
Volpiano, multe per 1,3 milioni nel 2026: le previsioni salgono di 570 mila euro rispetto a maggio
Le sanzioni stradali pesano sempre di più nelle previsioni di entrata del Comune di Volpiano. Per il 2026 l’amministrazione stima proventi complessivi per 1,3 milioni di euro, con un aumento di 570 mila euro rispetto ai 730 mila indicati a maggio. Una cifra quasi quadruplicata rispetto alla previsione iniziale di 350 mila euro.
L’aggiornamento è stato approvato dalla Giunta guidata dal sindaco Giovanni Panichelli con la deliberazione dell’8 ottobre, sulla base dell’andamento degli accertamenti. Si tratta di somme previste, dunque, e non di denaro già interamente riscosso.
A crescere sono entrambe le principali voci. Le sanzioni riconducibili all’articolo 208 del Codice della strada passano da 330 mila a 750 mila euro, con un incremento di 420 mila euro. I proventi delle violazioni dei limiti di velocità rilevate attraverso sistemi di controllo, riferiti all’articolo 142, salgono invece da 400 mila a 550 mila euro.
Non tutto l’importo stimato sarà però effettivamente disponibile. Il Comune accantona 520 mila euro al Fondo crediti di dubbia esigibilità, considerando la possibilità che una parte delle sanzioni non venga pagata.
Per le entrate riconducibili all’articolo 208, dopo l’accantonamento, la somma di riferimento è di 450 mila euro. Il prospetto indica destinazioni per complessivi 225 mila euro: 56.250 euro per la segnaletica stradale, altrettanti per il potenziamento dei controlli della Polizia locale, anche attraverso mezzi e attrezzature, e 112.500 euro per sicurezza, manutenzione delle strade e tutela degli utenti più vulnerabili.
Sul versante delle sanzioni per eccesso di velocità, dopo l’accantonamento restano 330 mila euro. Di questi, 136 mila sono attribuiti all’ente proprietario della strada, la Città metropolitana di Torino, mentre 194 mila euro sono destinati alla manutenzione e alla messa in sicurezza delle infrastrutture, della segnaletica e delle barriere, oltre che al rafforzamento dei controlli.
L’aumento delle previsioni porta quindi maggiori risorse potenziali per gli interventi sulla viabilità. La disponibilità effettiva dipenderà tuttavia dalla riscossione delle sanzioni, un elemento che spiega la consistenza dell’accantonamento previsto in bilancio.