
Vidracco, ragazza ipovedente fatta scendere dal bus Gtt: il lettore Bip è guasto, lei resta a piedi
Un lettore elettronico fuori servizio, nessuna possibilità di pagare con il bancomat e una ragazza ipovedente di 22 anni costretta a scendere dall’autobus, senza poter proseguire il viaggio verso casa. È quanto accaduto mercoledì 14 ottobre 2026, intorno alle 13.15, a una giovane residente a Banchette, protagonista di un episodio che solleva interrogativi sulle condizioni di accessibilità del trasporto pubblico e sulla tutela dei passeggeri con disabilità.
La ventiduenne aveva appena concluso il proprio turno di stage formativo negli uffici del Comune di Vidracco e si apprestava a rientrare a casa. Salita su un autobus Gtt proveniente da Traversella e diretto a Ivrea, ha cercato di utilizzare la propria carta Bip, il titolo elettronico che le consente di usufruire gratuitamente del servizio di trasporto pubblico.
Il dispositivo di lettura presente a bordo, tuttavia, non funzionava. L’autista le avrebbe quindi chiesto di acquistare un biglietto pagando in contanti. La giovane, che non aveva monete con sé, si è dichiarata disponibile a utilizzare il bancomat, ma il mezzo era sprovvisto di Pos. A quel punto, secondo quanto riferito, la ragazza è stata invitata a scendere dall’autobus, nonostante fosse in possesso della tessera che le riconosce il diritto a viaggiare gratuitamente.
Impossibilitata a proseguire il viaggio, la ventiduenne ha dovuto contattare una parente residente a Issiglio, chiedendole di raggiungerla per accompagnarla a Banchette.
Successivamente la giovane ha segnalato l’accaduto a Gtt, ricevendo le scuse dell’azienda. L’episodio pone una questione che va oltre il singolo disservizio: come garantire il diritto alla mobilità delle persone con disabilità quando gli strumenti elettronici di verifica non funzionano? E soprattutto, quali procedure devono essere adottate per evitare che un guasto tecnico si trasformi in un ostacolo per chi ha pieno titolo a utilizzare il servizio?
Interrogativi che rendono necessario chiarire le modalità di gestione di situazioni analoghe, affinché problemi tecnici e difficoltà di pagamento non finiscano per compromettere il diritto alla mobilità delle persone più vulnerabili.