
Chivasso-San Benigno, studenti stipati sugli autobus: dopo le proteste arriva un mezzo più capiente
Studenti costretti a viaggiare in piedi su autobus sovraffollati, difficoltà nell’apertura delle porte e, nei casi più critici, ragazzi minorenni lasciati a terra perché non c’era più posto. Dopo settimane di disagi sulla linea extraurbana 3429, che collega San Benigno Canavese agli istituti superiori di Chivasso, arrivano i primi provvedimenti per migliorare il trasporto scolastico.
A seguito delle segnalazioni delle amministrazioni comunali di Chivasso e San Benigno Canavese, l’Agenzia della Mobilità Piemontese ha riconosciuto l’incremento della domanda di trasporto e comunicato il potenziamento della corsa di rientro delle 13, per la quale il gestore ha già introdotto un autobus articolato da 18 metri.
La vicenda era stata sollevata con una nota formale indirizzata a GTT, sottoscritta dal sindaco di San Benigno, Alberto Graffino, e dal vicesindaco e assessore ai Trasporti di Chivasso, Pasquale Centin. Nel documento venivano denunciate condizioni di viaggio particolarmente difficili nelle ore di maggiore affluenza, con ripercussioni sulla sicurezza e sulla possibilità degli studenti di raggiungere regolarmente la scuola.
Le due amministrazioni avevano chiesto corse aggiuntive oppure mezzi di maggiore capacità, sollecitando anche un confronto tecnico per individuare soluzioni valide durante l’intero anno scolastico.
L’intervento annunciato rappresenta una prima risposta, ma non chiude la questione. L’Agenzia della Mobilità Piemontese ha infatti previsto ulteriori monitoraggi e la valutazione di modifiche organizzative per migliorare il servizio.
Soddisfazione, accompagnata dalla richiesta di mantenere alta l’attenzione, viene espressa dal sindaco di Chivasso, Claudio Castello, che ribadisce come la sicurezza degli studenti e il diritto alla mobilità abbiano guidato l’iniziativa delle amministrazioni.
Sulla stessa linea il vicesindaco Centin, che sottolinea il ruolo essenziale del trasporto pubblico nel garantire l’accesso allo studio e la partecipazione alla vita della comunità.
Positivo anche il giudizio del sindaco di San Benigno Canavese, Alberto Graffino, che ringrazia l’Agenzia della Mobilità Piemontese per la collaborazione e richiama l’importanza del lavoro congiunto tra i due Comuni e delle segnalazioni delle famiglie.
Resta ora da verificare se il potenziamento della corsa delle 13 sarà sufficiente a risolvere le criticità denunciate, soprattutto nelle fasce orarie in cui la domanda di trasporto è più elevata.