
Chivasso, addio ad Angelo Piccolo, il cordoglio di Uildm e Telethon: «Era una garanzia per tutti noi»
Ci sono persone che lavorano lontano dai riflettori ma senza le quali una manifestazione non sarebbe la stessa. A Chivasso, per tanti anni, una di queste è stata Angelo Piccolo, conosciuto nel mondo commerciale e musicale cittadino e presenza preziosa nelle iniziative organizzate per sostenere la ricerca sulle malattie genetiche. La sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio anche tra i volontari della sezione Uildm «Paolo Otelli» di Chivasso e del Coordinamento provinciale della Fondazione Telethon di Torino.
Angelo Piccolo aveva legato il proprio nome, in particolare, alla tradizionale maratona Telethon di dicembre. Era lui a curare con dedizione e grande disponibilità il service musicale del palco allestito in piazza della Repubblica, dove si alternavano esibizioni concertistiche e corali nell’ambito della raccolta fondi destinata alla ricerca scientifica.
Un impegno portato avanti anno dopo anno, spesso affrontando il freddo delle giornate invernali, con professionalità ma anche con quella capacità di sdrammatizzare e regalare una battuta che lo aveva fatto apprezzare da organizzatori, volontari e artisti.
«Al freddo ed al gelo, Angelo era una garanzia per tutti noi organizzatori. Sempre impeccabile nel suo fondamentale operato e pronto alla battuta», ricordano con commozione i volontari Uildm e Telethon.
Il loro pensiero torna anche a Gege Volta, grande amico di Angelo Piccolo. Per molti anni i due avevano formato una presenza praticamente inseparabile dietro le quinte del palco di piazza della Repubblica durante le manifestazioni a favore di Telethon.
Ed è proprio attraverso quell’immagine che i volontari hanno voluto salutarlo: «Siamo certi che, lassù, avrà già incontrato il suo amico Gege Volta, con il quale per tanti anni fece coppia fissa al palco di piazza della Repubblica».
Un ricordo semplice e affettuoso per un uomo che aveva messo le proprie competenze al servizio degli altri senza cercare protagonismo. Angelo Piccolo stava dietro al palco, ma era una di quelle presenze indispensabili perché, davanti a quel palco, la solidarietà potesse andare in scena.