
Tecnau riporta la produzione a Ivrea: venti nuove assunzioni e linee dalla Svezia al Canavese
In un periodo segnato da delocalizzazioni e trasferimenti produttivi all’estero, da Ivrea arriva un segnale che va in controtendenza. Tecnau, multinazionale nata nel solco della tradizione industriale eporediese e specializzata nelle tecnologie di finishing per la stampa digitale, ha avviato un importante processo di rientro produttivo che porterà entro fine anno al trasferimento di linee dalla Svezia allo stabilimento di San Bernardo e all’assunzione di una ventina di nuovi lavoratori.
L’operazione riguarda il sito di via delle Rose, nell’area ex Olivetti Sud, già in parte sede degli uffici aziendali. Qui verranno progressivamente concentrate attività produttive strategiche fino a riportare a Ivrea una linea storica dell’azienda: quella dedicata agli svolgitori e riavvolgitori di carta collegati alle grandi stampanti industriali.
A spiegare la scelta è il fondatore dell’azienda, l’ingegnere Giuliano De Marco, che sottolinea come il progetto nasca da una riflessione sul futuro industriale del gruppo. «Periodicamente ci fermiamo a guardare l’azienda e a capire come affrontare i prossimi anni», osserva. Una valutazione che ha portato a una riorganizzazione complessiva dell’assetto produttivo.
Negli anni scorsi una parte delle attività era stata trasferita in Svezia, a seguito dell’acquisizione di un’importante realtà locale avvenuta nel 2011. Il gruppo aveva progressivamente integrato competenze, know-how e manifattura, mantenendo nel Paese scandinavo una struttura dedicata a ricerca e sviluppo tecnologico. Oggi però la strategia cambia: la produzione torna a Ivrea, mentre la presenza svedese manterrà un ruolo di presidio per l’innovazione.
Il trasferimento interesserà nello specifico componenti e linee dedicate alla gestione della carta e ai sistemi di finitura integrati nelle tecnologie di stampa digitale: impilatori, alimentatori e sistemi automatici che rappresentano uno dei segmenti più avanzati del mercato. Tecnologie altamente specializzate, utilizzate nella produzione di materiali per editoria, arti grafiche e packaging.
L’operazione avrà anche un impatto occupazionale significativo. Tecnau ha già avviato un percorso di inserimento attraverso contratti di apprendistato e punta a completare entro fine anno circa venti assunzioni. Le figure richieste comprendono assemblatori meccanici, cablatori elettrici, carpentieri metallici per strutture saldate, addetti ai test e al collaudo delle macchine, oltre a personale per back office e logistica.
Tra i requisiti più richiesti emerge anche la conoscenza delle lingue straniere, in particolare dell’inglese, elemento sempre più strategico per un’azienda che opera sui mercati internazionali, con relazioni consolidate negli Stati Uniti, in Europa e in numerosi Paesi asiatici.
L’inserimento del personale avverrà attraverso un processo selettivo articolato: colloqui, prove pratiche e percorsi di formazione interna. Centrale anche il rapporto con il territorio e con gli istituti scolastici: Tecnau collabora infatti con l’ITI di Ivrea e accoglie regolarmente studenti in alternanza scuola-lavoro, molti dei quali entrano poi stabilmente in azienda.
Nel panorama di un settore altamente competitivo, il ritorno della produzione dalla Svezia al Canavese assume un valore che va oltre i numeri. Per il territorio rappresenta un segnale concreto: una multinazionale che sceglie di investire su Ivrea, rafforzando occupazione e capacità produttiva locale, dimostra che la globalizzazione, talvolta, può invertire la rotta e riportare a casa competenze e lavoro.