L’industria canavesana tra prudenza e voglia di investire: ecco i dati dell’indagine congiunturale

27/12/2023

L’industria canavesana tra prudenza e voglia di investire: ecco i dati dell’indagine congiunturale

L’indagine congiunturale trimestrale gennaio-marzo 2024, realizzata dalla Camera di Commercio di Torino in collaborazione con l’Unione Industriale del Canavese, ha fotografato la situazione delle imprese del territorio, evidenziando luci e ombre.

Da un lato, infatti, si registra una certa prudenza da parte degli imprenditori, che per la maggior parte (dal 58% al 75% a seconda delle domande) prevedono un andamento stabile rispetto ai trimestri precedenti. Questo si traduce in una diminuzione dei saldi ottimisti-pessimisti (SOP), che misurano la differenza tra le percentuali di chi segnala un aumento e chi una diminuzione dei principali indicatori economici. I SOP risultano negativi per la produzione, i nuovi ordini, la redditività e l’export, mentre rimangono positivi, seppur in calo, per l’occupazione (+5,9).

Dall’altro lato, però, emerge una forte volontà di reagire o almeno di resistere alla fase critica che il Paese sta attraversando, soprattutto sul fronte degli investimenti. Il 27,5% delle imprese prevede infatti di investire per ampliare la propria attività, mentre il 58,8% lo farà per sostituire le attrezzature obsolete. Solo il 10,4% delle aziende canavesane non ha in programma investimenti nei prossimi 12 mesi.

L’indagine ha rilevato anche alcuni fattori di criticità che pesano sulle performance delle imprese. Tra questi, la cassa integrazione guadagni, che il 13,7% delle imprese prevede di utilizzare nei prossimi tre mesi (in aumento rispetto al 5,3% del trimestre precedente), e il ritardo negli incassi, che riguarda il 21,6% delle imprese (in calo rispetto al 25% del trimestre precedente). Inoltre, i costi delle materie prime, dell’energia e della logistica/trasporti continuano a essere in aumento, anche se con un trend in lieve attenuazione.

L’indagine ha evidenziato anche alcune differenze tra i settori. L’industria e le attività manifatturiere mostrano una riduzione più accentuata delle aspettative, mentre il comparto dei servizi presenta dati migliori, con una previsione di crescita per l’occupazione. Per quanto riguarda la durata degli ordini, circa il 50% delle imprese ha una visibilità da 1 a 3 mesi, mentre poco più del 40% supera i tre mesi. Infine, l’utilizzo degli impianti o delle risorse aziendali si attesta al 78,1%, in leggero calo rispetto al trimestre precedente.

“I dati della nostra indagine congiunturale ci dicono che le nostre imprese continuano a reggere senza manifestare troppi squilibri, ma la loro fiducia è leggermente calata – commenta il presidente dell’Unione Industriale del Canavese, Giuseppe Berta -. Il Canavese è un territorio resiliente e dinamico, che non si arrende di fronte alle difficoltà e che punta a investire per il futuro. Tuttavia, servono interventi urgenti da parte delle istituzioni per sostenere la ripresa e rimuovere gli ostacoli che frenano lo sviluppo”.

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