
Pont: carabinieri e Soccorso Alpino alla riceca di Elisa Gualandi. Nessuna traccia della donna svanita nel nulla
Questa mattina i volontari della XII delegazione Canavesana del Soccorso Alpino hanno svolto una esercitazione per “ricerca di persone scomparse” sulle montagne di Pont Canavese. Nell’ambito dell’esercitazione, con la supervisione dei carabinieri della Compagnia di Ivrea, sono state svolte ulteriori mirate ricerche in aree impervie finalizzate a rinvenire tracce relative alla scomparsa di Elisa Gualandi, scomparsa da Pont Canavese il 6 giugno scorso. Il mistero della scomparsa di Elisa Gualandi, 53 anni, residente a Pont Canavese e svanita nel nulla dopo essere uscita per una passeggiata continua a infittirsi. Nella mattinata di domenica 23 settembre i volontari della XII delegazione Canavesana del Soccorso Alpino hanno svolto una esercitazione per “ricerca di persone scomparse” sulle montagne di Pont Canavese. Nessuna traccia della donna è stata trovata.
Nell’ambito dell’esercitazione, con la supervisione dei carabinieri della Compagnia di Ivrea, sono state svolte ulteriori mirate ricerche in aree impervie finalizzate a rinvenire tracce relative alla scomparsa di Elisa Gualandi, scomparsa da Pont Canavese il 6 giugno scorso.
Nessuna traccia della donna è stata trovata. Un risultato che ancora una volta sottolinea gli aspetti ancora senza spiegazione di una vicenda che pare, a prima vista, del tutto lineare. Che fine ha fatto Elisa Gualandi, l’ex dipendente del Comune di Torino che, nello scorso mese di maggio si era trasferita dalla caotica Torino al centro abitato di Pont Canavese in cerca di tranquillità insieme alla gattina che da anni vive con lei. Elisa Gualandi è davvero caduta in un crepaccio delle montagne della Valle Orco? Sembra improbabile perchè dopo tutte le battute che hanno passato al setaccio una vasta porzione di territorio, come è accaduto questa mattina, non è stata trovata la minima traccia della donna.
Le domande, tutte senza risposta, continuano a intrecciarsi. Quando è uscita di casa, Elisa Gualandi ha preso con sé soltanto il telefono cellulare lasciando a casa i documento, segno che prevedeva di rientrare non molto tardi e camminare nei pressi del paese. Chi ha questa incontrato la donna quel fatidico 6 giugno, giorno della scomparsa? Elisa è ancora viva? Qualcuno le ha fatto del male? C’era un qualche grave motivo che potesse avere indotto la donna scomparsa a trasferirsi da Torino a Pont Canavese per lasciarsi alle spalle, forse, un passato doloroso? Le ricerche continuano ma ormai la pista è troppo fredda: si fosse almeno trovato un qualche piccolo elemento che potesse indirizzare le indagini, forse questo giallo non sarebbe tale. Elisa Gualandi è ancora viva?