Cuorgnè, ancora in azione la “gang” delle sigarette. Derubato il deposito dei Monopoli di Stato

Cuorgnè

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01/12/2015

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La banda, composta da almeno tre membri, ha agito di notte, prima che arrivassero i corrieri incaricati di rifornire i tabaccai

Assaltare i furgoni che trasportano sigarette non bastava. Tre in un anno non sono poca cosa e si rischia di commettere qualche errore: meglio fare il salto di qualità e fare una volta per tutte il “colpo grosso”, quello che conta, quello che rende. Forse hanno seguito il filo di questo ragionamento i malviventi che hanno preso d’assalto il deposito dei Monopoli di Stato che rifornisce di sigarette i tabaccai di tutto il Canavese.

La dinamica del furto è stata in parte ricostruita dagli inquirenti: l’organizzazione criminale ha agito intorno alle 4,30 dell’altra notte, ha abbattuto il portone d’entrata del deposito che sorge alla periferia di Cuorgnè e ha trasbordato su un furgone tutte le scatole di sigarette che poteva contenere. Un furto da manuale. I ladri devono con ogni probabilità aver redatto e studiato un piano nei minimi dettagli. Sapevano bene che il capannone gestito da una società privata conteneva centinaia di scatoloni e che i corrieri, incaricati della distribuzione nei tabaccai, avrebbero iniziato a caricare le sigarette nella prima mattinata.

Usando il furgone come un’ariete sono entrati nel deposito, in pochi minuti hanno effettuato il carico e sono fuggiti. Si presuppone che gruppo fosse costituito da tre persone e, forse, da un quarto membro che fungeva da palo. Ad avvertire il 112 sono stati alcuni inquilini di una palazzina che di trova nei pressi del capannone, allarmati dal fragore prodotto dal cedimento del portone. I carabinieri della Compagnia di Ivrea sono giunti sul posto a sirene spiegate, ma i malviventi avevano avuto il tempo di fuggire senza lasciare alcuna traccia. Non è ancora possibile quantificare l’entità del bottino perchè l’inventario deve ancora essere concluso. Di certo è che i danni provocati al portone del magazzino ammontano a diverse migliaia di euro. I carabinieri indagano senza sosta e non escludono nessuna ipotesi, anche quella che a ideare le tre rapine ad altrettanti furgoni che trasportavano le “bionde” e il furto nel deposito dei Monopoli, siano frutto di un’unica regia.

Che si tratti di un’organizzazione ben strutturata lo dimostrerebbe il fatto che, oltre alle rapine compiute il 4 dicembre scorso a Banchette, il 26 marzo a Castellamonte e il 23 luglio sull’autostrada Torino-Aosta nei pressi di Pavone Canavese e, per ultimo, l’assalto al deposito di Cuorgnè, il bottino in qualche modo deve essere rivenduto. Anche in questo caso è necessario sapersi muovere nel giusto modo per evitare l’insorgere di sospetti. Le indagini sono ancora all’inizio e gl’investigatori non hanno nessuna intenzione di tralasciare nessun elemento che possa rivelarsi utile per individuare i malviventi.

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