Ciriè: infermieri e Oss contagiati dalla scabbia in corsia. E’ emergenza nel reparto di Neurologia

10/02/2018

CONDIVIDI

E probabile che a contagiare il personale sanitario sia stato un paziente che viveva a casa propria in condizioni di scarsa igiene. La direzione ha sospeso i ricoveri. Lunedì 12 la situazione dovre normalizzarsi

Contagiati. Non dall’influenza questa volta ma dalla scabbia. Sei infermieri e tre operatori socio-sanitari si sono dovuti assentare dal lavoro per curare l’infezione della pelle causata da un acaro e che si prende per contagio. E’ accaduto all’ospedale di Ciriè, il presidio punto di riferimento per il Ciriacese, le Valli di Lanzo e per parte del medio Canavese. Il contagio si è verificato nel reparto di Neurologia; la direzione sanitaria e la direzione generale dell’Asl To4 ieri, venerdì 9 febbraio, sono stati costrette a decidere per la sospensione dei ricoveri in reparto ancche per favorire la disinfestazione delle stanze.

A contagiare il personale sanitario sarebbe stato nei giorni scorsi un paziente che viveva, in casa propria, in condizioni di scarsa igiene. Di per sè l’infezioni non è grave ma per eliminare l’acaro è necessario sottoporsi a cure specifiche. E l’assenza del personale che è già ridotto all’osso, non garantisce i ricoverati. A sostenere questa tesi è il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche.

In una lettera inviata a Lorenzo Ardissone, general manager dell’azienda sanitaria canavesana, il sindacato chiede come si sia potuto giungere a questo punto “quando ad inizio di ogni anno, le aziende predispongono un piano per affrontare le situazioni di emergenza. A maggior ragione per un reparto che è passato da 20 a 30 posti letto”.

Per ritornare alla normalità bisognerà attendere che nella mattina del prossimo lunedì 12 febbraio giunga il personale di rinforzo in attesa del rientro degli infermieri e degli assistenti socio-sanitari che sono sottoposti in questi giorni alle cure del caso.

Va precisato che l’infezione della pelle si elimina con pomate e che non presenta pericolo per la salute. Una volta eliminato l’acaro si elimina anche la causa della fastidiosa infezione che causa un forte prurito.

Dov'è successo?

Leggi anche

23/02/2018

Chivasso/Settimo: la crisi Trony spaventa i dipendenti dei punti vendita. A rischio 60 posti di lavoro

Lo spettro della chiusura non fa dormire di notte i dipendenti di alcuni punti vendita della […]

leggi tutto...

23/02/2018

Cuorgnè: 1.500 pazienti rimangono senza medico di famiglia. Un sostituto tampona l’emergenza

Una soluzione provvisoria destinata a tamponare l’emergenza che si è venuta a creare a Cuorgnè dove […]

leggi tutto...

23/02/2018

Rivarolo Canavese: torna la rassegna Unavoltalmese (quasi). Va in scena il teatro di narrazione

Torna Una voltalmese (quasi), un appuntamento fisso, il rendez-vous teatrale mensile proposto da Faber Teater per […]

leggi tutto...
made with by dsweb.lab | Privacy Policy