Asl To4, “salta” la mediazione in prefettura. I sindacati dichiarano lo stato di agitazione

Ivrea

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05/08/2017

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Decisamente critica la posizione delle organizzazioni sindacali del comparto sanità sull'istituzione di oltre 120 posizioni organizzative. L'azienda: i costi non ricadono sui fondi accantonati

E’ stato indetto dalle sigle sindacali del comparto sanitario lo stato di agitazione del personale dell’Asl To4 di Chivasso-Ciriè-Ivrea a causa, stando a quanto affermano i sindacati, la dirigenza dell’azienda sanitaria non sarebbe stata in grado neanche davanti al Prefetto di Torino un progetto di revisione della propria politica aziendale per un concreto avvio delle relazioni sindacali e della contrattazione sui temi economici che interessano 3 mila 500 dipendenti. A irrigidire i sindacati Fsi.Usae, Fials-Confsal e Nursing-Up sarebbe stato, stando a quanto spiegano, l’ostinato rifiuto della dirigenza aziendale di fornire i dati economici relativi alla gestione dei fondi contrattuali ed extra contrattuali “a fronte si prospettive contrattuali aziendali che penalizzano la stragrande maggioranza le OO.SS sono state costrette a mantenere aperto lo stato di agitazione”.

Il solco che divide sindacati e azienda sanitaria si accentua sempre di più e si prevede inevitabilmente che a patirne gli effetti siano gli utenti. In sostanza la contesa si consuma su questo dato di fatto: nel piano aziendale avallato dai sindacati confederali era stata prevista la spartizione di 424 mila euro tra 124 dipendenti ai quali si volevano assegnare altrettante posizioni organizzative, e molte di queste, a giudizio i sindacati che hanno indetto lo stato di agitazione, sono del tutto inutili. I sindacati avevano proposto in passato l’istituzione di circa 25 posizioni organizzative per tutta l’Asl To4 “con reali funzioni strategiche, obiettivi inconfutabili e incarichi conferiti con atti deliberativi”.

Questo cosa avrebbe comportato? Consistenti risparmi . si spiega – che potrebbero essere utilizzati a beneficio di tutto il personale per incrementare i premi di produttività, pagare gli straordinari “e non appena sarà possibile, con il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, assegnare le fasce orizzontali bloccate da quasi dieci anni”.

Dal acnto suo il general manager dell’Asl To4 Lorenzo Ardissone, non ha dubbi: l’approccio dell’azienda sul tema delle relazioni sindacali è corretto. E non è tutto: il direttore generale chiarisce che le posizioni organizzative, oggetto del contendere, sono previste dal contratto collettivi nazionale di lavoro del comparto sanitario. A coloro ai quali vengono assegnate posizioni organizzative sono attribuite precise reposnabilità e non v iene riconosciuto il diritto a percepire lo straordinario. E quando questo viene effettuato non pesa sui fondi stanziati.

L’ascia di guerra è stata dissotterrata e, se non si verificheranno aperture impreviste, non sarà seppellita molto presto.

 

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