19/09/2015

Economia

Volpiano è tra i comuni più virtuosi nel pagamento delle fatture ai fornitori

Volpiano

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E’ soprattutto una questione di forma mentale. Amministrare un comune è oggi oggettivamente più difficoltoso di un tempo: patti di stabilità da rispettare, casse comunali che devono fare i conti con i tagli dei trasferimenti di fondi statali, trovare il giusto equilibrio dei bilanci. Ma essere virtuosi è possibile. Lo dimostra il Comune di Volpiano che è stato inserito, dal ministero dell’Economia e delle Finanze, tra i cento comuni (sugli oltre ottomila di tutta Italia) che pagano con puntualità i loro fornitori. Ventisette giorni in media. Meno dei trenta giorni previsti dalla legge.

E c’è di più: se Volpiano è stata inserita al 27° posto, l’amministrazione è sicuramente prima con il 100% delle fatture pagate. Emanuele De Zuanne, sindaco di Volpiano non nasconde la propria soddisfazione, anche se qualche anno fa, il comune è stato inserito tra i primi posti nella classifica nazionale degli enti locali più virtuosi nel rispetto del famigerato patto di stabilità. Questione di correttezza nei confronti dei fornitori, di chi esegue le opere che il Comune può realizzare. Che senso ha – sostiene il primo cittadino – mettere in difficoltà, come fanno tanti altri enti locali, cooperative di servizi, aziende edili che hanno eseguito costose opere, quando poi non si ha la possibilità di poter pagare, non dico nei tempi stabiliti, ma a volte dopo uno e due anni? Va da sé che le norme contenute nella Legge finanziaria contengono tanti lacci e lacciuoli che a volte paralizzano i comuni, ma compiere il passo più lungo della gamba non può che creare, a giudizio di Emanuele De Zuanne, un ulteriore aggravamento della crisi economica.

Sindaco virtuoso, dunque. Anche se al di là del severo rispetto delle norme, da anni il primo cittadino di Volpiano ritiene che perseguire la legalità nell’amministrazione sia una questione di coerenza e di perseveranza. E a volte è anche polemico sul fatto che per i comuni virtuosi non sia prevista la possibilità di poter contare su un allentamento del patto di stabilità. Se gli enti locali potessero investire, nel rispetto delle norme e delle leggi, andrebbe tutto a vantaggio dell’economia del territorio e dei fornitori.

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