
Temporale a “Supercella” sul Canavese, grandine fino a 5 centimetri: pesanti danni alle colture in decine di Comuni
Una violenta supercella temporalesca si è abbattuta sul Canavese nella serata di martedì 9 giugno, scaricando al suolo chicchi di grandine di dimensioni eccezionali e provocando pesanti danni alle coltivazioni. Le zone maggiormente colpite sono state Strambino, Caravino, Albiano d’Ivrea e Vestigné, con il sistema temporalesco che si è poi spostato verso San Benigno Canavese e i centri limitrofi.
A rendere particolarmente severo l’episodio è stata soprattutto la grandezza dei chicchi di grandine, che in alcuni casi hanno raggiunto i cinque centimetri di diametro, una misura tipica delle celle temporalesche più intense. Tra le aree maggiormente interessate figura la frazione Tina di Vestigné, dove intorno alle 21 il passaggio della supercella ha trasformato strade e campi in un tappeto bianco.
Ma l’ondata di maltempo ha interessato un’area molto più vasta. Secondo le prime ricognizioni effettuate da Confagricoltura Torino, la grandinata ha causato danni in numerosi Comuni del Canavese, tra cui Rivarolo Canavese, Ozegna, Castellamonte, Agliè, San Giorgio Canavese, Cuorgnè, Strambino, Romano Canavese, Ivrea e Azeglio.
Le conseguenze più pesanti riguardano il comparto agricolo. I tecnici dell’associazione di categoria segnalano danni al mais, con alcuni appezzamenti che potrebbero addirittura richiedere la risemina, ma anche all’orzo e al grano, ormai prossimi alla raccolta. Colpiti inoltre i vigneti, che si trovano in una fase particolarmente delicata dello sviluppo vegetativo, con gli acini già formati.
«La violenta grandinata che ha colpito il Canavese nella serata di ieri ha provocato danni in numerosi Comuni – spiegano da Confagricoltura Torino – Le prime verifiche evidenziano criticità per mais, cereali e vigneti, con situazioni che dovranno essere valutate nelle prossime ore».
Per il presidente di Confagricoltura Torino, Gian Luigi Orsolani, si tratta dell’ennesima conferma di una tendenza ormai evidente. «Siamo di fronte alla seconda grandinata di forte intensità che nel giro di pochi giorni colpisce la parte orientale della provincia di Torino. Il 2 giugno un altro violento temporale aveva interessato il Chivassese provocando danni significativi alle coltivazioni. Questi eventi confermano come i fenomeni meteorologici estremi stiano diventando sempre più frequenti e concentrati. L’agricoltura è tra i settori maggiormente esposti agli effetti dei cambiamenti climatici e le imprese si trovano ad affrontare rischi crescenti che incidono direttamente sul reddito aziendale e sulla programmazione produttiva».
Nelle prossime ore i tecnici di Confagricoltura Torino proseguiranno i sopralluoghi per quantificare con maggiore precisione l’entità dei danni e assistere le aziende agricole coinvolte. Un primo bilancio definitivo sarà possibile soltanto nei prossimi giorni, quando sarà più chiaro l’impatto del violento episodio atmosferico sulle produzioni e sulle prospettive della stagione agricola.