07/01/2019

Cronaca

Sicurezza sui treni: grazie alla Polfer, in calo i delitti ferroviari e la svolta nel disastro di Caluso

Canavese

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Quello appena concluso è stato un anno impegnativo per la Polizia Ferroviaria di Piemonte e Valle d’Aosta che ha visto i propri agenti costantemente impiegati in attività di vigilanza e controllo. I risultati conseguiti parlano di sicurezza: durante tutto il 2018, gli operatori del Compartimento hanno proceduto a controllare ed identificare complessivamente 99 mila 438 persone di cui  32 mila 178 straniere e 4 mila253 minori. 38 mila 107 sono gli identificati a bordo dei convogli ferroviari. Le persone arrestate sono state 44, mentre quelle indagate a piede libero 727 e  4 mila 350 i veicoli controllati lungo il perimetro delle stazioni e nei piazzali antistanti, con 595 violazioni al Codice della Strada contestate.

In calo i delitti consumati in ambito ferroviario

Oggettivamente apprezzabile la diminuzione dei delitti consumati in ambito ferroviario, che sono stati 693, contro 848 del 2017, 1.114 del 2016 e 1.112 del 2015. Anche l’attività contravvenzionale per violazione del Regolamento di Polizia Ferroviaria ha registrato risultati importanti; i relativi servizi, mirati al contrasto di comportamenti illeciti in ambito ferroviario, primi fra tutti gli indebiti attraversamenti di binari e passaggi a livello che risultano ancora essere tra le cause principali di investimenti mortali, nonché l’occupazione abusiva di carrozze in disuso, hanno consentito di elevare ben 392 sanzioni.

Il disastro ferroviario di Caluso

L’evento paradigmatico del 2018, che ha segnato in modo indelebile la memoria professionale di ogni operatore Polfer intervenuto, è e rimarrà il disastro ferroviario di Caluso, nella notte tra il 23 e il 24 maggio, dove personale della Specialità insieme alla Questura, ai Carabinieri, agli enti di soccorso sanitario e tecnico, ha gestito le delicate fasi di soccorso ai 25 feriti e assistenza alle famiglie delle due vittime, il macchinista di Trenitalia e un cittadino rumeno addetto alla scorta del trasporto eccezionale su strada. Prosegue, invece, la vicinanza ai familiari del macchinista così come ai familiari delle tante giovani vite terminate prematuramente sui binari nel 2018, familiari che la Polfer ha incontrato nei momenti più dolorosi, cui rimane legata da un fil rouge che dà senso alla funzione di sicurezza ferroviaria, aiutando vittime e soccorritori insieme.

insieme a RFI ha gestito la complessa messa in sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria e dei convogli; coordinato dalla Procura di Ivrea, insieme alla Polizia Stradale, ha avviato gli accertamenti tecnici specialistici, proseguiti nei giorni e settimane successivi, per stabilire la dinamica dell’incidente, ruoli e ambiti di responsabilità; per dieci giorni ha presidiato continuativamente la zona a custodia del passaggio a livello, dell’area e dei mezzi sottoposti a sequestro dalla Autorità Guidiziaria, per preservare l’integrità delle fonti di prova.

In flessione, rispetto all’anno precedente, le aggressione fisiche

Significativi i risultati di polizia giudiziaria raggiunti, all’esito di puntuali e impegnative indagini svolte sui responsabili di intimidazioni e danneggiamenti a bordo treno e di interruzioni di pubblico servizio. Il dato più positivo è la flessione delle aggressioni fisiche a capitreno, passato dalle 44 del 2017 alle 14 del 2018, su un totale di 59 episodi, tra aggressioni fisiche e cosiddette verbali, del 2017 scesi a 41 nel decorso anno, per 22 dei quali sono peraltro stati già identificati e deferiti all’Autorità Giudiziaria i relativi autori.

Determinante il processo di innovazione tecnologica

Un prezioso contributo all’attività operativa è stato assicurato anche nel 2018 dal processo di innovazione tecnologica e formazione avviato dal Servizio Polizia Ferroviaria con l’implementazione delle dotazioni della Sala Operativa Compartimentale, l’assegnazione alle pattuglie di palmari di servizio geolocalizzati, collegati alle banche dati ministeriali e di sistemi di rilevazione impronte presso gli uffici Polfer, che hanno consentito di intensificare i controlli alle persone nella massima speditezza e di migliorare le comunicazioni di emergenza con i Capitreno. Ampliati anche da FS gli impianti di videosorveglianza di ultima generazione, collegati giorno e notte alla Sala Operativa.

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