
San Benigno Canavese lancia l’allarme siccità: il sindaco chiede interventi urgenti per salvare l’agricoltura
La crisi idrica che da settimane sta colpendo il Canavese si aggrava e mette sempre più a rischio il comparto agricolo. A lanciare un nuovo grido d’allarme è il sindaco di San Benigno Canavese, Alberto Graffino, che ha inviato una comunicazione urgente agli enti competenti chiedendo l’attivazione immediata delle procedure previste per fronteggiare l’emergenza idrica nel Medio Canavese.
La richiesta arriva in un momento particolarmente delicato, con il torrente Orco ai minimi stagionali e i canali irrigui sempre più in difficoltà proprio nel periodo più importante per le coltivazioni.
A testimoniare la gravità della situazione sono i dati relativi alla Roggia Abbaziale. Durante la stagione irrigua il canale necessita di una portata di circa 2.100 litri al secondo, ma attualmente riesce a captarne in media soltanto 300 litri al secondo, una quantità insufficiente a soddisfare il fabbisogno delle aziende agricole del territorio.
Nella lettera inviata agli enti competenti, il primo cittadino evidenzia come la segnalazione rappresenti un atto doveroso nei confronti della comunità agricola, pur trattandosi di una problematica che va ben oltre le competenze dell’amministrazione comunale.
Graffino richiama inoltre l’attenzione sulla gestione dei prelievi lungo l’asta del torrente Orco, chiedendo una distribuzione più equa della risorsa idrica durante questa fase di emergenza. Secondo il sindaco, le derivazioni effettuate a monte non possono proseguire con le modalità ordinarie quando la disponibilità d’acqua è così ridotta, perché il rischio è quello di lasciare completamente all’asciutto i territori situati più a valle.
La crisi non riguarda soltanto gli equilibri ambientali del corso d’acqua, ma rischia di compromettere pesantemente la produzione agricola del Canavese, con ripercussioni economiche per aziende e allevamenti già messi a dura prova dalla siccità e dalle elevate temperature delle ultime settimane.
L’appello del Comune di San Benigno si inserisce nel più ampio quadro di difficoltà che interessa gran parte del territorio canavesano, dove agricoltori e amministratori chiedono da tempo interventi straordinari e una gestione condivisa della risorsa idrica per salvaguardare le colture e garantire la sopravvivenza del settore primario. Ora spetterà agli enti competenti valutare le misure da adottare per affrontare una situazione che, giorno dopo giorno, assume i contorni di una vera emergenza.
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