02/02/2019

Cronaca

San Francesco al Campo: rotatoria sulla strada provinciale 13 per limitare la velocità dei veicoli

San Francesco al Campo

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Sarà presto più sicuro il tratto della Strada Provinciale 13 che dal centro abitato di San Francesco al Campo conduce in direzione del Comune di Front, soprattutto all’altezza del Km 6+955, dove è presente un tradizionale incrocio “a croce” con la Provinciale 720, che collega l’abitato di San Carlo Canavese al Comune di Rivarossa. L’elevata velocità dei veicoli che transitano sul rettilineo della Provinciale 13 è spesso causa di incidenti in prossimità dell’incrocio con la 720, soprattutto nei periodi in cui la nebbia incombe sul basso Canavese o in caso di maltempo.

Il vicesindaco metropolitano Marco Marocco ha spiegato, nel corso del Consiglio Metropolitano che ha avuto luogo venerdì 1° febbraio, che “l’amministrazione comunale di San Francesco ha richiesto al Servizio Viabilità della Città metropolitana l’adozione di accorgimenti tecnici per ridurre la velocità dei veicoli e diminuire l’incidentalità. Il Servizio Assistenza tecnica Enti locali – oggi Direzione Azioni integrate con gli Enti locali – una volta ricevute le richieste dal Comune previste dall’iter, ha provveduto nel 2018 a redigere gli studi di progettazione utili per appaltare l’esecuzione dei lavori”.

L’aggiudicazione dell’appalto è avvenuta nell’appena trascorso mese di gennaio, per un importo di 140 mila euro. Oltre allo studio dei tre livelli progettuali – preliminare, definitivo, esecutivo – la Direzione Azioni integrate con gli Enti locali curerà la direzione lavori e il collaudo finale. I progettisti della Città metropolitana hanno scelto di realizzare una rotatoria compatta a quattro bracci, con un diametro di 44 metri, tenendo presenti i vari vincoli di proprietà e gli obiettivi da perseguire: riduzione della velocità, moderazione e fluidificazione del traffico, riduzione del rischio di incidentalità con la regolarizzazione delle immissioni nella rotatoria. Le aree necessarie all’ampliamento e alla modifica dell’incrocio sono di proprietà del Demanio militare ed è stato pertanto necessario acquisire l’assenso alla realizzazione dell’opera da parte dell’Ufficio tecnico territoriale della Difesa.

A seguito di una verifica preliminare, potrebbe inoltre essere necessaria la bonifica bellica dell’area, che è adiacente a uno storico campo d’istruzione militare istituito nel 1838 dal re Carlo Alberto. È interessante notare che i Savoia crearono campi di esercitazione sull’altipiano delle Vaude sin dal 1781. Dal 1992 la Regione Piemonte ha protetto la zona, istituendo la Riserva naturale integrata della Vauda.

“L’elevato pregio ambientale dell’area ha comportato un’attenzione progettuale particolare all’uso dei materiali e alla loro forma ha concluso Marco Marocco -. Ad esempio, per la delimitazione della rotatoria e delle isole spartitraffico è stata utilizzata una tipologia di cordolo in cemento con un particolare profilo curvo, denominato “olandese”. Oltre a essere visivamente più gradevole dei manufatti tradizionali, il cordolo curvo non presenta superfici potenzialmente taglienti in caso di contatto accidentale con i pneumatici dei veicoli, con vantaggi in termini di sicurezza”.

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