Il Piemonte in lutto per la morte di Maria Teresa Lavazza, vedova di Emilio. Aveva 82 anni

21/07/2020

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Anima della grande azienda che produce caffè, era apprezzata per il suo grande impegno sociale e per la sua passione per il bridge. Oltre ad aver fondato l'Associazione Donatrici Italiane Sangue Ombelicale aveva dato vita al mitico "Team Lavazza" che ha fatto man bassa, negli anni, di titoli nazionali e internazionali

Si è spenta nella mattinata di oggi, martedì 21 luglio, Maria Teresa Rey, vedova Lavazza, moglie di Emilio, ex numero uno del colosso torinese del caffè scomparso dieci anni fa. Maria Teresa Rey era sempre presente in azienda (della quale era l’anima) ed era conosciutissima ed apprezzata per le numerose iniziative di solidarietà alle quali ha dato vita negli anni. Donna colta e poliglotta, Maria Teresa Rey ha presieduto e guidato l’Adisco, l’Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale e per la sua grande passione per il bridge. Proprio in questa disciplina era stata nominata commissario tecnico della Nazionale italiana e nel 1980 aveva fondato l’imbattibile “Team Lavazza” che ha partecipato a ben tre Olimpiadi e ha vinto 15 titoli italiani e 8 Coppe Italia.
Maria Teresa Lavazza lascia i figli Giuseppe e Francesca che guidano l’azienda di famiglia e diversi nipoti.

Il gruppo consigliare della Lega Salvini Piemonte con il presidente Alberto Preioni e i vicepresidenti Riccardo Lanzo e Andrea Cerutti esprimono, in una nota, il loro cordoglio per la scomparsa di Maria Teresa Lavazza: “Una donna forte e generosa, come testimoniava il suo impegno filantropico nell’Adisco, l’associazione italiana per la donazione del sangue del cordone ombelicale, parte integrante della storia di un grande gruppo planetario come Lavazza, un marchio che ha sempre mantenuto solide radici a Torino diventando ambasciatore nel mondo della nostra operosità, del nostro buon gusto e delle nostre eccellenze. A tutta la famiglia Lavazza vanno le nostre più sentite condoglianze”.

Anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio si unisce al dolore della famiglia: “È un giorno triste per il Piemonte. La nostra regione e l’Italia perdono una donna speciale, a cui dobbiamo molto. Perché quando una intera famiglia è così presente per il proprio territorio significa che sono le radici ad averglielo insegnato, fin da bambini. Mi torna in mente il giorno dell’autunno scorso in cui ho incontrato la signora Maria Teresa all’Ospedale Regina Margherita. Inauguravamo il nuovo reparto di Oncoematologia pediatrica, realizzato grazie al supporto dell’Associazione Adisco, di cui proprio lei era presidente. Solo uno dei tanti gesti d’amore per il nostro Piemonte. Come i 10 milioni di euro donati da Lavazza al nostro territorio nel pieno dell’emergenza per aiutarci ad affrontare la battaglia contro il Covid.

Sono le donne e gli uomini a fare la differenza. Dalla famiglia Lavazza ci siamo sentiti abbracciati e sostenuti in tanti momenti difficili. Oggi invece è il Piemonte che desidera stringersi a Giuseppe, Francesca e alla loro famiglia. Con gratitudine e affetto”.

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