
Mappano, sorpresi mentre aprono una cassaforte rubata: banda in fuga all’arrivo dei carabinieri
Sono stati sorpresi dai carabinieri mentre tentavano di aprire una cassaforte rubata appena mezz’ora prima da un compro oro di Torino. È accaduto la scorsa notte sulle rive del laghetto di Mappano, dove una banda composta da almeno quattro o cinque persone è stata costretta ad abbandonare il bottino e a fuggire nei campi circostanti all’arrivo delle pattuglie dell’Arma.
L’intervento è stato effettuato dai militari del Nucleo Radiomobile di Torino e Venaria, che hanno intercettato il gruppo mentre era intento a utilizzare un flessibile per forzare il forziere. Alla vista delle auto di servizio, i malviventi non hanno avuto il tempo di completare l’operazione e si sono dati alla fuga facendo perdere le proprie tracce nel buio.
Sul posto i carabinieri hanno recuperato la cassaforte sottratta poco prima a un compro oro del capoluogo piemontese. Al suo interno erano custoditi gioielli e preziosi per un valore stimato in diverse decine di migliaia di euro.
La sorpresa più grande è arrivata però durante il sopralluogo dell’area. Oltre al forziere appena rubato, i militari hanno rinvenuto infatti altro materiale di provenienza sospetta, probabilmente riconducibile a precedenti colpi messi a segno dalla stessa organizzazione criminale. Tra gli oggetti recuperati figurano una colonnina per il pagamento del carburante, alcuni sportelli bancomat e una seconda cassaforte.
Gli investigatori stanno ora lavorando per accertare la provenienza del materiale e verificare eventuali collegamenti con una serie di furti che negli ultimi mesi hanno colpito la periferia nord di Torino e il territorio circostante.
Tra gli episodi al vaglio degli inquirenti vi sono gli assalti compiuti ai danni di alcuni punti OroCash di Borgaro Torinese e il clamoroso furto avvenuto il 15 maggio scorso al punto vendita Mondo Convenienza di Settimo Torinese. In quell’occasione una banda composta da otto persone riuscì a impossessarsi di una cassaforte contenente circa 100 mila euro in contanti.
Le indagini proseguono per identificare i componenti del gruppo entrato in azione a Mappano e per chiarire se si tratti della stessa organizzazione responsabile di altri colpi messi a segno negli ultimi mesi tra Torino e la sua cintura nord.
Il recupero della refurtiva rappresenta comunque un importante risultato investigativo e ha consentito di restituire ai legittimi proprietari beni per un valore complessivo di diverse decine di migliaia di euro.