
Fine vita, Chivasso accantona i colori politici: destra e centrosinistra insieme per “Liberi Subito”
Nessuna bandiera politica, ma un impegno condiviso su un tema che riguarda la libertà e la dignità della persona. È l’immagine emersa mercoledì 22 luglio al mercato settimanale di Chivasso, dove, in via Lungo Piazza d’Armi, si è svolta una nuova raccolta firme a sostegno della proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Liberi Subito – Liberi fino alla fine”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni.
A raccogliere e autenticare le sottoscrizioni per l’intera mattinata sono state due consigliere comunali di opposizione appartenenti ad aree politiche differenti: Claudia Buo, esponente del centrosinistra, e Clara Marta, capogruppo di Forza Italia. Sul banchetto erano esposte unicamente le insegne della campagna e dell’Associazione Luca Coscioni: nessuna bandiera e nessun simbolo di partito.
Una scelta precisa, pensata per sottolineare come i diritti civili non siano patrimonio esclusivo di una forza politica o di uno schieramento, ma riguardino l’intera comunità. La presenza congiunta delle due amministratrici vuole rappresentare la dimostrazione concreta che, sul tema del fine vita, è possibile collaborare anche partendo da sensibilità e appartenenze diverse.
La proposta di legge chiede al Consiglio regionale del Piemonte di definire procedure trasparenti e tempi certi per l’accesso all’aiuto medico alla morte volontaria nelle condizioni individuate dalla Corte costituzionale. L’obiettivo non è introdurre una nuova fattispecie, ma disciplinare sul piano organizzativo il percorso di verifica e garantire risposte uniformi alle persone che ne facciano richiesta.
In assenza di regole regionali precise, infatti, i tempi e le modalità delle procedure rischiano di variare a seconda delle singole aziende sanitarie, producendo disparità tra cittadini che si trovano nelle medesime condizioni. Normative regionali dedicate all’organizzazione del percorso sono già state approvate in Toscana e in Sardegna.
In Piemonte la soglia delle ottomila sottoscrizioni necessarie per depositare la proposta è già stata ampiamente superata. All’inizio di luglio le firme raccolte erano più di 9.600, grazie all’impegno di 197 volontari e autenticatori presenti in 115 banchetti organizzati sul territorio regionale.
La mobilitazione, tuttavia, prosegue: ogni ulteriore sottoscrizione contribuirà a rafforzare il peso politico e popolare della proposta quando questa arriverà all’esame del Consiglio regionale.
«Sul nostro tavolo non c’erano bandiere di partito, e non è un dettaglio – dichiara Marco Riva Cambrino, referente per Chivasso della raccolta firme “Liberi Subito” dell’Associazione Luca Coscioni –. I diritti civili sono di tutti e chi si impegna per essi deve saper mettere da parte la propria appartenenza. Distinguere ciò in cui si milita da ciò che riguarda l’intera comunità richiede onestà intellettuale: dovrebbe essere ovvio, ma non sempre lo è. Ringrazio Claudia Buo e Clara Marta per averlo dimostrato con i fatti».
Il banchetto tornerà a Chivasso mercoledì 29 luglio, sempre in via Lungo Piazza d’Armi e negli orari del mercato settimanale. Possono sottoscrivere la proposta tutte le cittadine e tutti i cittadini maggiorenni residenti in Piemonte, presentandosi con un documento d’identità in corso di validità.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito inpiemonte.liberisubito.it.