
Il doloroso addio di Volpiano a Mauro Merlo, storico patron del “Pin Up”. Aveva 74 anni
Per un’intera generazione di canavesani il Pin Up non fu soltanto una discoteca, ma il luogo delle prime serate, degli incontri, delle feste e di una spensieratezza che ancora oggi riaffiora nei ricordi. A quella stagione irripetibile resta indissolubilmente legato il nome di Mauro Merlo, storico patron del locale di Volpiano, scomparso all’età di 74 anni. I funerali sono stati celebrati martedì 21 luglio nella chiesa parrocchiale della città.
Molto conosciuto a Volpiano e nell’intero territorio, Mauro Merlo fu uno dei protagonisti della stagione d’oro dei locali da ballo canavesani. Con intelligenza, fantasia e lungimiranza imprenditoriale, insieme ai fratelli Giancarlo e Adriano trasformò il caseificio di famiglia di via Strella in una delle discoteche più celebri e frequentate degli anni Ottanta.
Nacque così il Pin Up, capace di richiamare giovani anche da fuori Canavese e di diventare rapidamente un punto di riferimento della vita notturna. La sua musica accompagnò feste esclusive, compleanni e serate rimaste impresse nella memoria di quanti vissero quegli anni.
Il Pin Up non rappresentò semplicemente un locale da ballo, ma uno dei simboli di un’epoca nella quale la movida canavesana attraversava una stagione di straordinaria vitalità. Un luogo d’incontro e di socialità che contribuì a cambiare il modo di vivere il divertimento notturno nel territorio.
Alla notizia della scomparsa di Mauro Merlo, numerosi messaggi di cordoglio sono comparsi sui social. Parole di affetto accompagnate dall’amarcord e dalla nostalgia per gli anni nei quali il Pin Up rappresentava una tappa quasi obbligata delle notti canavesane.
«Quante notti passate al tuo Pin Up, quante cene nel tuo Ganesh – ha scritto l’ex amministratore comunale di Volpiano Flavio Nalesso –. Hai accompagnato la mia giovinezza e la mia maturità, regalandomi sempre un po’ di serenità e di spensieratezza. Mi mancherai. Fai buon viaggio. E chissà, un giorno ci rivedremo».
Con Mauro Merlo scompare uno dei protagonisti di quella stagione, ma rimane il ricordo di un uomo che, partendo da un’intuizione condivisa con i fratelli, seppe trasformare un’attività di famiglia in un locale entrato nella storia e nella memoria collettiva del Canavese.