
Lombardore in lacrime per la scomparsa della OSS Serena Seminerio: aveva 38 anni ed era madre di 2 figli
Un sorriso che molti a Lombardore ricordano ancora nitidamente, una presenza discreta ma preziosa nella vita di tante persone e un coraggio che non l’ha mai abbandonata nemmeno nei momenti più difficili. La comunità si è stretta a fine maggio attorno alla famiglia di Serena Seminerio, scomparsa a soli 38 anni dopo una lunga battaglia contro una grave malattia affrontata con straordinaria forza d’animo.
Nella chiesa parrocchiale di Sant’Agapito si sono svolti i funerali della giovane donna, strappata troppo presto all’affetto dei suoi cari e, soprattutto, dei suoi due figli, ai quali era profondamente legata.
Serena aveva affrontato la malattia con determinazione e dignità, senza mai smettere di lottare. Un anno fa era stata lei stessa a raccontare sui social il difficile percorso che stava vivendo: il secondo intervento chirurgico nel giro di pochi mesi, il ricovero, i giorni trascorsi in terapia intensiva e la volontà di reagire a un avversario che sembrava ogni volta diventare più difficile da affrontare. Parole sincere, che avevano colpito e commosso amici, conoscenti e tante persone che avevano seguito il suo cammino con affetto e partecipazione.
Amava la musica e la danza, passioni che l’avevano accompagnata per tutta la vita. Sul piano professionale lavorava come operatrice socio-sanitaria in una residenza per anziani del territorio, un’attività svolta con sensibilità e dedizione, qualità che le venivano riconosciute sia dai colleghi sia dalle persone assistite e dalle loro famiglie.
Ma oltre al lavoro, Serena era una figura molto conosciuta e apprezzata nella comunità locale. Come mamma aveva saputo costruire rapporti di amicizia e stima nell’ambiente scolastico frequentato dai figli, distinguendosi per disponibilità, gentilezza e attenzione verso gli altri. Chi l’ha conosciuta ne ricorda soprattutto il carattere solare, la capacità di ascoltare e quel sorriso spontaneo che riusciva a trasmettere serenità anche nei momenti più complessi.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non soltanto nella sua famiglia, ma anche tra amici, colleghi e conoscenti che in queste settimane hanno voluto manifestare la loro vicinanza e il loro affetto.
Nella chiesa di Sant’Agapito, gremita per l’ultimo saluto, si è percepito tutto l’amore che Serena aveva saputo seminare attorno a sé nel corso della sua vita. Un’eredità fatta di gentilezza, generosità e forza d’animo che continuerà a vivere nel ricordo dei suoi figli, dei familiari e di tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerla. Per Lombardore non se ne va soltanto una giovane donna, ma una persona che ha lasciato un segno autentico e profondo nella sua comunità.