
L’industria canavesana accelera sull’intelligenza artificiale: la sfida del sorpasso parte da Ivrea
Non basta stare al passo con l’intelligenza artificiale. La vera sfida è imparare a governarla, anticipandone le trasformazioni senza sacrificare il valore del lavoro umano. È questo il messaggio emerso dall’assemblea generale di Confindustria Canavese, ospitata alle Officine H di Ivrea e intitolata significativamente «Il sorpasso – Scuola guida nell’era dell’AI». Un appuntamento che ha posto al centro del confronto il futuro dell’industria, l’innovazione tecnologica e le conseguenze della rivoluzione digitale sul sistema produttivo.
Il titolo scelto racchiude una provocazione: in un mondo nel quale le macchine acquisiscono capacità sempre più sofisticate, chi sarà realmente al volante del cambiamento? Il sorpasso non è soltanto tecnologico, ma soprattutto culturale. Significa superare modelli consolidati, investire nella formazione e accompagnare le imprese verso nuove modalità di produzione e organizzazione del lavoro.
Una riflessione particolarmente significativa a Ivrea, città simbolo dell’esperienza olivettiana, dove innovazione e progresso industriale hanno rappresentato per decenni un modello capace di coniugare sviluppo economico e centralità della persona.
A sottolineare le potenzialità del territorio è stato il vicesindaco della Città metropolitana di Torino, Jacopo Suppo, intervenuto all’assemblea.
«Un ecosistema manifatturiero – ha dichiarato – che ha saputo differenziare i settori produttivi e che oggi guarda alla rivoluzione digitale e dell’intelligenza artificiale con investimenti importanti, forte di una storia che parte dall’esperienza di Olivetti e che vuole coniugare tecnologia, sviluppo sostenibilità con al centro il capitale più importante: quello umano».
Suppo ha evidenziato come il Canavese continui a rappresentare una delle realtà imprenditoriali più vivaci del Piemonte, grazie a un patrimonio manifatturiero che ha saputo diversificarsi e affrontare le trasformazioni economiche.
L’assemblea ha segnato anche il passaggio di consegne alla guida dell’associazione: Augusto Geminiani è stato eletto presidente per il quadriennio 2026-2030, succedendo a Paolo Conta.
Ma il messaggio centrale resta quello del sorpasso. Perché la sfida dell’intelligenza artificiale non si misurerà soltanto nella velocità degli algoritmi o nella potenza delle macchine, ma nella capacità di utilizzarli responsabilmente.
E proprio da Ivrea, dove la tecnologia ha già incontrato una visione profondamente umana dell’impresa, arriva l’interrogativo decisivo: saremo noi a guidare il sorpasso oppure rischieremo di essere sorpassati?