22/04/2019

Cronaca

Giornata mondiale della Terra: il 22 aprile si celebra il giorno dedicato alla salvaguardia del pianeta

Canavese

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La “Giornata della Terra” è un giorno dedicato all’ambiente alla salvaguardia del pianeta: il 22 aprile di ogni anno vengono organizzate manifestazioni in tutto il mondo, durante le quali si sensibilizza al tema dell’ecologia e ci si informa sullo stato di salute del nostro pianeta. Una grande manifestazione ecologista, insomma, che nasce proprio da un gravissimo disastro ambientale che ha coinvolto gli Stati Uniti nel 1969: la fuoriuscita di petrolio da un pozzo della Union Oil. Questo evento portò il senatore democratico Gaylord Nelson ad interessarsi maggiormente delle questioni ambientali, e le persone a partecipare attivamente interessandosi del problema. Furono tantissimi i cittadini americani che parteciparono alla prima “Giornata della Terra” il 22 aprile 1970 – si parla di 20 milioni di persone tra cittadini, università, istituzioni, al punto che l’anno seguente, l’Onu ufficializzò la sua partecipazione e il suo impegno all’iniziativa.

Ad oggi sono 175 i paesi coinvolti. Ogni anno in occasione della “Giornata della Terra” si fa un punto sullo stato di salute del pianeta e, in alcuni casi, si firmano accordi internazionali per la riduzione delle emissioni o sull’utilizzo dell’energia green. Per la riduzione del riscaldamento globale di certo molto può e deve essere fatto dai vari stati. Ma c’è qualcosa, qualche piccola azione, che può essere portata avanti anche dai singoli cittadini.

C’è qualcosa, in sostanza, che possiamo fare anche noi ogni giorno: usare lampadine fluorescenti al posto di quelle ad incandescenza, perché non solo usano il 60% di energia in meno, ma immettono molta meno anidride carbonica nell’atmosfera. Spegnere le luci in casa quando non siamo in quella stanza, può sembrare banale, ma per molti non lo è affatto. Evitare di lasciare TV e computer in stand-by, perché anche cosi si consuma energia elettrica, più di quanto immaginiamo. Usare meno plastica e se posso non possiamo evitarla, almeno il minimo. E poi usiamo detersivi alla spina, certo che esistono, oppure acquistare liquidi in bottiglie da due litri invece che da un litro. Cerchiamo di usare contenitori lavabili invece di quelli usa e getta: per esempio, se si deve portare a scuola il pranzo o la merenda, lo si faccia in contenitori di plastica o vetro da riutilizzare il giorno dopo. E se dobbiamo muoverci cerchiamo di usare se possiamo i mezzi pubblici. (Dal blog di Giorgio Cortese).

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