
Forno Canavese, rifiuti abbandonati. Il sindaco Armenio dichiara guerra agli incivili
Non si ferma a Forno Canavese il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti. In diverse zone del paese continuano a comparire bottiglie di vetro, contenitori di plastica e sacchi pieni di immondizia lasciati ai margini delle strade, una situazione che ha spinto il sindaco Vincenzo Armenio a ribadire la linea della tolleranza zero nei confronti degli autori di questi gesti.
Il primo cittadino ha lanciato un nuovo appello ai cittadini, annunciando un’intensificazione dei controlli e l’utilizzo delle fototrappole per individuare i responsabili degli episodi che continuano a verificarsi in diverse aree del territorio.
«Ricordo alla cittadinanza che il territorio è di tutti, ma purtroppo non tutti lo trattano con lo stesso rispetto – sottolinea Armenio –. Continuare ad abbandonare rifiuti lungo le strade non è solo un gesto incivile, ma un danno per l’ambiente, per l’immagine del nostro paese e per la comunità intera».
Il sindaco assicura che l’amministrazione continuerà a monitorare le zone maggiormente interessate dal fenomeno e a implementare il sistema di videosorveglianza ambientale. «Non mi stancherò di ripulire le strade, di monitorare le aree più colpite e di installare nuove fototrappole, oltre a mantenere operative quelle già presenti. Chi pensa di poter agire nell’ombra sappia che prima o poi verrà individuato. Non ci andrò piano».
Parole severe, che testimoniano l’esasperazione dell’amministrazione di fronte a comportamenti che, oltre a deturpare il paesaggio, comportano costi aggiuntivi per l’intera collettività.
Il primo cittadino ha infine rivolto un invito al senso di responsabilità dei cittadini. «Le strade non sono una discarica e il rispetto del territorio è un dovere di tutti».
La sfida contro gli incivili, dunque, prosegue senza sosta. Da una parte l’impegno del Comune nel ripristinare il decoro delle aree colpite, dall’altra la volontà di individuare e sanzionare chi continua a trasformare angoli del paese in discariche abusive, compromettendo l’immagine e la qualità dell’ambiente di Forno Canavese.