
Favria tra energia e territorio: al via due impianti agrivoltaici su 40 ettari di terreni agricoli
Il futuro energetico di Favria passa attraverso l’agrivoltaico. Nei prossimi mesi il comune canavesano sarà interessato dalla realizzazione di due importanti impianti che porteranno alla produzione di energia da fonti rinnovabili su una superficie complessiva di circa 40 ettari, aprendo al tempo stesso un confronto tra sviluppo sostenibile, tutela del paesaggio e utilizzo del suolo agricolo.
I cantieri dovrebbero entrare nella fase operativa tra giugno e luglio. L’intervento più rilevante riguarda la zona di Borgata Chiarabaglia, dove la società Ellomay Solar Italy Fourteen realizzerà il progetto denominato Favria Solar, destinato a occupare oltre 27 ettari di terreno. Un secondo impianto sarà invece costruito in frazione Case Bottini dalla società Ecoenergy Solar Park 1 e interesserà una superficie di circa 10 ettari.
Entrambi i progetti fanno riferimento alla tecnologia agrivoltaica, un sistema che consente la produzione di energia elettrica attraverso pannelli fotovoltaici installati in modo da permettere la prosecuzione delle attività agricole sottostanti. Una soluzione che punta a coniugare la transizione energetica con il mantenimento della vocazione agricola del territorio.
L’annuncio dell’avvio dei lavori ha inevitabilmente alimentato il dibattito tra i residenti. Da una parte vi è chi guarda con favore all’incremento della produzione di energia rinnovabile e alla riduzione delle emissioni climalteranti; dall’altra emergono preoccupazioni legate all’impatto paesaggistico e alla trasformazione di ampie porzioni di territorio rurale che caratterizzano storicamente il paesaggio favriese.
Accanto agli aspetti ambientali, l’operazione porterà però anche importanti ricadute economiche per il Comune. Le società coinvolte verseranno infatti circa 180 mila euro in compensazioni ambientali, risorse che l’amministrazione comunale intende destinare interamente a interventi di interesse pubblico.
Una parte significativa dei fondi sarà utilizzata per la riqualificazione energetica della biblioteca comunale. Il progetto prevede la sostituzione dell’attuale impianto di riscaldamento alimentato a metano con una moderna pompa di calore e l’installazione di pannelli fotovoltaici sulla copertura dell’edificio, con l’obiettivo di ridurre consumi ed emissioni.
Per la quota residua, pari a circa 100 mila euro, il Comune sta valutando ulteriori interventi legati alla sostenibilità ambientale, tra cui l’acquisto di veicoli elettrici destinati ai servizi comunali e la realizzazione di nuove piantumazioni nelle aree urbane.
La sfida per Favria sarà quella di trovare un equilibrio tra le opportunità offerte dalla transizione energetica e la tutela delle caratteristiche ambientali e agricole che da sempre contraddistinguono il territorio. Un tema destinato a rimanere al centro del dibattito locale anche nei prossimi mesi, mentre i cantieri si preparano ad entrare nel vivo.