
Emergenze e calamità, il Piemonte si dota di una nuova legge, Fava: «Risposte più rapide a cittadini e territori»
Il Piemonte si dota di uno strumento normativo per affrontare con maggiore rapidità alluvioni, frane, esondazioni, incendi e tutte quelle emergenze che, pur non richiedendo l’intervento dello Stato, impongono risposte tempestive da parte della Regione. Il Consiglio regionale ha approvato oggi il disegno di legge n. 141 sulle «Disposizioni urgenti in materia di dichiarazione e gestione dello stato di emergenza di rilievo regionale».
Relatore del provvedimento è stato il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Fava, presidente della II Commissione Pianificazione territoriale, che ha sottolineato come la nuova normativa nasca dall’esperienza maturata sul campo e dalla crescente frequenza di eventi meteorologici estremi.
«Questa legge nasce dall’ascolto dei territori e dalla consapevolezza che i cambiamenti climatici stanno rendendo sempre più frequenti e intensi gli eventi calamitosi» spiega Fava. «In questi anni ho sempre scelto di essere presente nei Comuni colpiti da alluvioni, frane ed esondazioni. Dal confronto con sindaci, volontari della Protezione civile, imprese e cittadini è emersa la necessità di dotare il Piemonte di uno strumento capace di accelerare le risposte e ridurre i tempi della burocrazia».
Negli ultimi anni il Piemonte è stato più volte colpito da precipitazioni eccezionali, dissesti idrogeologici, incendi boschivi e periodi di siccità. Secondo i dati di Ispra e della Protezione civile, oltre il 90% dei Comuni piemontesi presenta aree a rischio idrogeologico e migliaia di cittadini vivono in territori esposti a possibili fenomeni alluvionali o franosi.
La nuova legge consentirà alla Regione di dichiarare rapidamente lo stato di emergenza di rilievo regionale, coordinare gli interventi tra enti locali e strutture operative, emanare ordinanze urgenti di protezione civile e attivare misure straordinarie per la tutela della popolazione e la messa in sicurezza delle aree colpite.
Uno degli elementi qualificanti del provvedimento riguarda proprio il coinvolgimento dei sindaci. «Saranno ascoltati e coinvolti fin dalle prime fasi – sottolinea Fava – perché sono loro a conoscere meglio di chiunque altro le esigenze delle comunità colpite. Il valore aggiunto di questa legge è la capacità di trasformare la rapidità in efficacia amministrativa».
La normativa introduce inoltre la possibilità di adottare ordinanze di protezione civile regionali che permetteranno di superare temporaneamente alcuni ostacoli procedurali, accelerando le operazioni di soccorso, ripristino e messa in sicurezza.
«Non stiamo parlando soltanto di gestione dell’emergenza – prosegue il consigliere regionale di Forza Italia – ma della capacità di proteggere famiglie, imprese, aziende agricole, infrastrutture e servizi essenziali. Ogni giorno guadagnato nella gestione di una calamità significa meno danni economici, meno disagi e maggiore sicurezza per i cittadini».
La legge disciplina anche il passaggio dalla fase straordinaria a quella ordinaria, con l’obiettivo di garantire continuità amministrativa e assicurare il completamento delle opere di ripristino e ricostruzione.
«L’approvazione di oggi rappresenta un risultato importante per tutto il Piemonte. È una legge che rende la nostra Regione più preparata, più resiliente e più vicina ai cittadini nei momenti di maggiore difficoltà» conclude Mauro Fava. «Continuerò a svolgere il mio ruolo con lo stesso spirito che mi ha accompagnato in questi anni: stare sui territori, ascoltare le comunità e trasformare le esigenze reali in risposte concrete».
Il provvedimento arriva in una fase in cui gli effetti dei cambiamenti climatici stanno imponendo alle istituzioni strumenti sempre più efficaci per gestire emergenze che, da eventi eccezionali, stanno diventando una realtà con cui territori e amministrazioni sono chiamati a confrontarsi con crescente frequenza.