
Confindustria Canavese, concluso il progetto sulle dipendenze: imprese e scuole insieme per prevenzione e benessere
Si è concluso con il convegno finale “Fabbricare futuro: crescere insieme, generare consapevolezza, produrre benessere” il progetto dedicato al tema delle dipendenze promosso da Confindustria Canavese in collaborazione con Dianova Italia.
L’incontro ha rappresentato non solo un momento di restituzione, ma anche un’occasione concreta di confronto tra aziende, scuole e professionisti, chiamati a riflettere su un fenomeno complesso e spesso accompagnato da stigma e pregiudizi. Un percorso che ha puntato a costruire consapevolezza e strumenti condivisi per affrontare l’impatto sociale ed economico delle dipendenze nei contesti lavorativi e formativi.
Nel corso del progetto, Dianova Italia ha portato dati, esperienze e contributi operativi, raccogliendo al contempo testimonianze e partecipazione attiva da parte dei soggetti coinvolti. Gli interventi dei relatori, protagonisti dei percorsi “Insieme cresciamo in azienda” e “Insieme cresciamo a scuola”, hanno evidenziato come il cambiamento sia già in atto, attraverso modelli di prevenzione e sensibilizzazione sempre più integrati.
Particolarmente significativa la testimonianza di Flavia Zarba, che ha illustrato l’esperienza di Sparco, sottolineando il ruolo dell’impresa nella creazione di valore non solo economico, ma anche sociale, a beneficio delle persone e del territorio.
Durante l’evento sono stati consegnati gli attestati alle aziende partecipanti – tra cui Huntsman Gomet, Iltar-Italbox, MECS Meccanica di Precisione, Merck, MUVIQ, Message, OMP, Officine Meccaniche Piemontesi, SCS Società Canavesana Servizi, Sparco, Tesi Ivrea e Vastum – a sancire un passaggio simbolico: non la chiusura di un progetto, ma l’avvio di un percorso più ampio di responsabilità sociale condivisa.
Fondamentale, per la realizzazione dell’iniziativa, il supporto della Camera di Commercio di Torino, insieme al contributo attivo di aziende, scuole ed enti del territorio.
L’obiettivo, ora, è dare continuità al lavoro avviato, rafforzando una rete capace di promuovere ambienti più consapevoli, inclusivi e orientati al benessere collettivo. Un impegno che punta a trasformare la sensibilizzazione in azione concreta, all’interno e all’esterno delle organizzazioni.