
Chivasso ricorda Antonio Baglivo: al Campus delle Associazioni uno spazio gioco dedicato al «papà» del Ludobus
Non una statua, né una semplice targa commemorativa. A due anni dalla scomparsa di Antonio Baglivo, Chivasso sceglie di ricordare uno dei volti più amati dell’animazione sociale cittadina con un luogo destinato a vivere ogni giorno. Domenica 14 giugno, dalle 10.30 alle 20, il Campus delle Associazioni di via Baraggino ospiterà infatti l’inaugurazione dello Spazio Gioco Antonio Baglivo, un’area dedicata a bambini, famiglie e alla cultura del gioco che per decenni ha rappresentato la cifra distintiva dell’educatore e ideatore del Ludobus.
Non una semplice intitolazione, dunque, ma uno spazio vivo, fatto di giochi, laboratori, spettacoli e occasioni di incontro, nel segno di quell’idea di comunità che Baglivo aveva coltivato attraverso il Ludobus, i centri estivi, il Centro Giovani Gong e le numerose iniziative che lo avevano reso una presenza familiare per intere generazioni di chivassesi.
Antonio Baglivo era scomparso il 7 aprile 2024 a Livorno, all’età di 60 anni, dopo aver affrontato la malattia. Educatore, animatore e uomo del sociale, aveva saputo trasformare il gioco in uno straordinario strumento di relazione e crescita. Dai giochi in legno alle tradizioni popolari, dalle piazze alle scuole, il suo inconfondibile furgone colorato era diventato negli anni un simbolo di allegria e condivisione.
La Giunta comunale, con una deliberazione approvata il 26 maggio scorso, ha dato il via libera alla collaborazione con la Cooperativa Animazione Valdocco e con il servizio Ludobus Valdocco per l’organizzazione della giornata inaugurale. Il programma prevede giochi e laboratori creativi, attività di giocoleria, aree ludiche, musica dal vivo, spettacoli, esibizioni delle associazioni presenti al Campus e una mostra dedicata alla collezione di magliette di Baglivo, curata dalla famiglia.
Il momento più significativo sarà l’inaugurazione della targa commemorativa e di una piccola scultura ludica, una pista per biglie ispirata alle installazioni che Baglivo era solito costruire e portare nelle piazze e nei luoghi della socialità cittadina. Un omaggio concreto e coerente con la sua storia: non un monumento immobile, ma un oggetto da utilizzare, capace di continuare a creare incontri e relazioni.
Nei giorni della sua scomparsa era stato l’assessore alla Cultura Gianluca Vitale a sintetizzare il sentimento della città. «Chivasso non è abituata a non vedere il tuo furgone variopinto pieno di giochi, la tua invenzione, il tuo meraviglioso Ludobus girare per le strade cittadine con la tua barba al volante. Hai incrociato il destino di molti, hai divertito ed educato migliaia di bambini di questa comunità».
Baglivo aveva vissuto con passione anche l’impegno civico e politico, candidandosi nel 2017 con Chivasso Futura e nel 2022 con Noi per Chivasso. Ma il tratto più riconoscibile della sua esperienza pubblica rimane quello dell’educatore e dell’animatore capace di trasformare il gioco in un’occasione di crescita collettiva.
Il Comune contribuirà all’iniziativa con uno stanziamento massimo di mille euro destinato alle spese organizzative, agli spettacoli e alla realizzazione della targa commemorativa. Una cifra simbolica rispetto al valore umano di una figura che ha lasciato un segno profondo nella vita cittadina.
Il programma della giornata è, del resto, quello che Baglivo avrebbe immaginato: giochi, laboratori, spettacoli e attività «da 0 a 99 anni», con la partecipazione delle associazioni del Campus e la presenza di un’area ristoro con food truck.
In fondo, il lascito più importante di Antonio Baglivo non è racchiuso in una targa o in un nome inciso su una parete. È in quella semplice intuizione che ha accompagnato tutta la sua vita: il gioco non è mai tempo perso, ma uno straordinario strumento per creare relazioni, educare e costruire comunità. E se domenica, tra una biglia che corre e le risate dei bambini, quel piccolo spazio saprà continuare a generare incontri e sorrisi, allora il furgone colorato di Antonio, almeno idealmente, continuerà ancora a viaggiare per le strade di Chivasso.