Chivasso: lotta alla ‘ndrangheta. Il Comune risarcito con 80 mila euro per il danno d’immagine

08/07/2020

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Il ministero degli Interni ha disposto un risarcimento di 80.500 euro per "Minotauro" e "Colpo di Coda" e 20 mila euro per un abuso edilizio. Il sindaco Claudio Castello: "La lotta alla criminalità organizzata si può condurre anche con gli strumenti messi a disposizione del nostro sistema giudiziario e democratico"

A gennaio del 2012, Sindaco Gianni De Mori, il Consiglio Comunale di Chivasso approva con 14 voti favorevoli la mozione avente ad oggetto “Impegno per il Comune di Chivasso a costituirsi parte civile nei processi per mafia”. Dopo le operazioni “Minotauro” e “Colpo di coda”, la città è scioccata dalla vastità del fenomeno mafioso messo alla luce dai Carabinieri e vuole reagire in maniera energica e determinata. L’anno seguente, con il sindaco Libero Ciuffreda, l’Amministrazione comunale si costituisce parte civile nei processi di ‘ndragheta e contestualmente promuove un progetto per la diffusione della cultura della legalità, attraverso una serie di interventi che hanno l’obiettivo di coinvolgere la popolazione, i giovani della città, le associazioni di volontariato e gli studenti delle scuole chivassesi.

Legalità è ancora la parola d’ordine con cui prosegue, con il sindaco Claudio Castello, già assessore nelle precedenti amministrazioni, la battaglia cittadina per impedire ed arginare quei fenomeni sui quali prosperano le attività illecite che danneggiano pesantemente le attività economiche e produttive locali. Con le azioni intraprese non si vuole, però, solo compiere un’azione per rafforzare nell’opinione pubblica e nei giovani il concetto di democrazia e di rispetto delle regole, si vuole trovare un modo per partecipare in modo attivo a questa lotta, con risultati concreti e tangibili.

Così, in questi giorni, giungono all’Amministrazione comunale delle buone notizie che ripagano tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e hanno profuso un grande impegno nel realizzarlo. Dai processi Minotauro e Colpo di coda, le deliberazioni del Ministero dell’Interno hanno riconosciuto al Comune un ristoro per le spese legali di oltre 80.000 euro, mentre altri 20.000 euro vengono dal processo per l’abuso edilizio in via Mezzano. Anche in quest’ultimo caso il Comune si era costituito parte civile.

Il sindaco Claudio Castello commenta soddisfatto: “Con questi risarcimenti i chivassesi possono vedere come la lotta alla criminalità organizzata si può condurre, anche, con gli strumenti messi a disposizione del nostro sistema giudiziario e democratico.  Tornano nel bilancio del Comune oltre 100 mila euro da mettere a disposizione della nostra collettività. E’ evidente che lavorare per educare alla legalità ed al rispetto delle regole è un importante investimento culturale a beneficio del futuro dei nostri giovani. Un futuro che deve preparare la società a creare gli anticorpi necessari a respingere e proteggere la nostra organizzazione sociale dagli attacchi sempre più insidiosi della criminalità organizzata e del malaffare. In Italia, purtroppo vi è ancora uno spirito di mafiosità diffuso, una corruzione inaccettabile ed imbarazzante nella pubblica amministrazione e nella politica. Una situazione che non ci fa onore e che porta gli investitori lontano dai nostri territori. Dobbiamo ancora impegnarci molto ma i risultati alla fine ci sono, come in questo caso”. (Immagine tratta dal sito del Comune).

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