
Chivasso, cinque borse di studio in memoria di Pinuccia Bagnaschi: domande entro il 15 settembre
Cinque borse di studio da 500 euro ciascuna per sostenere studenti e studentesse in condizioni di svantaggio nel percorso scolastico e universitario. L’Associazione Nemo-In.Forma.Città di Chivasso, insieme a Paola e Marta Rivetti, figlie di Giuseppina “Pinuccia” Bagnaschi, lancia la seconda edizione dell’iniziativa dedicata alla memoria della volontaria e socia dell’associazione.
Nel corso della sua vita Pinuccia Bagnaschi ha accompagnato e sostenuto numerosi bambini e ragazzi nel loro percorso educativo. Le borse intendono proseguire idealmente quell’impegno, richiamando i valori di uguaglianza, inclusione e giustizia sociale che hanno caratterizzato la sua attività.
La prima edizione ha permesso di aiutare cinque studentesse: Dina Hribi, Mam Diara Wade, Marta Aruga, Ngore Ngom e Sokhnamaye Nguer, impegnate tra scuola superiore e università. I contributi sono stati utilizzati per acquistare strumenti digitali per lo studio, sostenere i costi degli abbonamenti ai mezzi pubblici e affrontare spese per lezioni private. L’associazione ha inoltre predisposto per le beneficiarie un percorso personalizzato di supervisione.
«Questa borsa è un aiuto fondamentale per chi, come me, vuole proseguire gli studi e andare all’università», ha sottolineato Mam Diara Wade, una delle studentesse sostenute nella prima edizione.
Anche quest’anno saranno assegnate cinque borse di studio. Possono presentare domanda studenti e studentesse delle scuole secondarie superiori e dell’università. Il termine è fissato al 15 settembre. Il bando e tutte le informazioni possono essere richiesti scrivendo all’indirizzo associazione.nemo@gmail.com.
Parallelamente prosegue la raccolta fondi con l’obiettivo di aumentare il numero delle borse disponibili nelle prossime edizioni. Le donazioni possono essere effettuate all’Iban IT22H0306909606100000149635, intestato ad Associazione Nemo-In.Forma.Città, indicando nella causale: “Erogazione liberale – Borsa di studio Pinuccia Bagnaschi”.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito e sui canali social dell’associazione.