
Rocca Canavese, cede parte del tetto della chiesa di Sant’Alessio: area del cimitero chiusa e messa in sicurezza
Il cedimento parziale della copertura in lose di pietra della chiesa di Sant’Alessio, all’interno del cimitero di Rocca Canavese, ha reso necessario l’immediato intervento di messa in sicurezza dell’area. Per precauzione sono stati vietati l’accesso alla chiesa, alla zona sottostante la falda interessata dal crollo e al tratto di cimitero adiacente all’edificio religioso.
A darne notizia è stato il sindaco Alessandro Lajolo, spiegando che sono già stati attivati i sopralluoghi con i tecnici incaricati per valutare l’entità dei danni e definire gli interventi necessari al ripristino.
«Invitiamo a rispettare la segnaletica e le interdizioni», ha sottolineato il primo cittadino. Le limitazioni resteranno in vigore fino al completamento delle verifiche tecniche e alla completa messa in sicurezza della struttura. Il resto del cimitero, nelle aree non coinvolte dal cedimento, resterà invece regolarmente accessibile.
Lajolo ha poi commentato l’episodio sottolineando le difficoltà che l’Amministrazione si trova ad affrontare sul fronte della manutenzione del patrimonio comunale.
«Ne avrei fatto a meno, tuttavia questa è un’altra importante sfida che tocca risolvere alla mia Amministrazione – afferma il sindaco –. Non ci siamo mai tirati indietro di fronte alle difficoltà e agli imprevisti incontrati in questi anni, affrontando e risolvendo ogni problema senza trascurare la crescita sociale e lo sviluppo delle infrastrutture».
Il primo cittadino attribuisce parte delle criticità attuali anche alla manutenzione degli anni precedenti. «La manutenzione trascurata dalle precedenti gestioni ci ha lasciato un fardello di problematiche molto pesanti da affrontare e risolvere su molti edifici di proprietà comunale».
Ora l’attenzione è concentrata sull’esito dei sopralluoghi e sulla definizione degli interventi necessari per rendere nuovamente sicura la chiesa di Sant’Alessio e l’area circostante. «Andiamo avanti con determinazione – conclude Lajolo – e porteremo a termine anche questa grave problematica».