Chiedeva il “pizzo” e minacciava l’uomo che gli aveva concesso una casa. Arrestato 28enne di Favria

15/07/2020

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La vittima aveva dato dato all'aguzzino extracomunitario la possibilità di usufruire gratuitamente di un appartamento. Per tutto ringraziamento l'uomo ha iniziato a terrorizzare l'uomo e la moglie

I Carabinieri della stazione di Cuorgnè e del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Ivrea hanno tratto in arresto, per estorsione, un cittadino del Burkina Faso di anni 28, regolare sul territorio nazionale, residente a Favria, coniugato, con precedenti di polizia. La vicenda trae origine dalla conoscenza occasionale, avvenuta poche settimane fa, tra il giovane extracomunitario e la vittima che per aiutarlo gli concedeva in uso gratuito una sua abitazione di proprietà a San Colombano Belmonte.

Le quotidiane intemperanze, la vita sregolata e soprattutto l’atteggiamento aggressivo e violento mostrato sin da subito dal giovane extracomunitario già noto alle forze dell’ordine, nei confronti della piccola comunità ha indotto il proprietario ad invitarlo a lasciare la propria abitazione.

Da quel momento i rapporti tra i due sono degenerati e lo straniero ha iniziato a terrorizzare letteralmente l’uomo e la sua compagna, chiedendo il “pizzo” per rilasciare l’appartamento, estorcendo alla coppia, in tre occasioni, oltre 400 euro, sottraendo in una occasione anche un telefono cellulare di ultima generazione e pretendendo, con violenza e minacce, che gli stessi provvedessero alla futura cessione, sempre a titolo gratuito, di una autovettura.

L’escalation criminale ha raggiunto il suo apice all’esito dell’ennesima richiesta di denaro rivolta alle vittime qualche sera fa, inducendo la coppia, ormai terrorizzata, a non sottostare alla richiesta estorsiva, denunciando l’accaduto ai carabinieri che hanno tratto in arresto, a Cuorgnè, in flagranza di reato, l’extracomunitario, mentre intascava un’altra rata del “pizzo”, ponendo fine al segnalato clima di paura.

Le indagini sono tuttora in corso al fine di accertare analoghi episodi nel territorio canavesano. L’arrestato è stato condotto presso il carcere di Ivrea e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria eporediese.

 

 

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