Castellamonte: il sindaco Pasquale Mazza annuncia le dimissioni. Si tornerà a votare in autunno

20/06/2020

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Il bilancio di previsione è stato approvato grazie al voto favorevole del consigliere di opposizione Giovanni Maddio. Il primo cittadino: "Chi mi ha voltato le spalle dovrebbe dimettersi e consentire ai primi esclusi di sedere in maggioranza"

Con l’approvazione del bilancio di previsione del Comune si è concluso definitivamente il mandato del sindaco Pasquale Mazza. Il documento finanziario è stato approvato grazie al voto favorevole del consigliere di opposizione Giovanni Maddio che rivendica una scelta di responsabilità per non penalizzare, come ha spiegato, i cittadini di Castellamonte dopo i danni economici provocati dell’epidemia scatenata dal Coronavirus in città. Il sindaco Pasquale Mazza non può più contare su una maggioranza e ha annunciato la volontà di riunire la Giunta nei prossimi giorni e di rassegnare le dimissioni da primo cittadino. Una conclusione inevitabile. La lista civica che sosteneva il sindaco, non è sembrata solida fin dall’inizio e Mazza ha dovuto affrontare non poche difficoltà all’interno della coalizione che lo ha sostenuto alle ultime elezioni amministrative. Si apre la strada, dopo tre anni di amministrazione, verso il commissariamento che porterà a nuove elezioni nel prossimo autunno.

Nel corso del Consiglio comunale che ha avuto luogo nella serata di ieri, venerdì 19 giugno, il sindaco Pasquale Mazza ha annunciato che convocherà ancora una riunione di Giunta per destinare i fondi stanziati per i danni economici provocati dal Covid (292mila euro) e poi si dimetterà. Pasquale Mazza ha percorso tutte le strade possibili per trovare una soluzione che potesse evitare il ritorno anticipato alle urne.

“Una strada ci sarebbe – spiega -. Ossia quella che chi mi ha voltato le spalle si dimetta consentendo ai primi esclusi di poter sedere in maggioranza. Questi signori hanno dimenticato che tre anni fa hanno sottoscritto un accordo con i cittadini. Io invece non dimentico e vorrò essere chiaro fino in fondo, illustrando i dettagli di questa tormentata vicenda che ha fatti finire anticipatamente questo mandato”.

Non le manda a dire il sindaco Pasquale Mazza. E dato che è stato accusato in passato dai suoi sostenitori di impedire loro di lavorare, promette che sarà lui a spiegare chi ha lavorato per la città e chi non lo ha fatto. Pasquale Mazza è uno dei pochi sindaci a non aver mai chiesto rimborsi al Comune e che ha deciso di devolvere il denaro relativo alla fine del rapporto con l’ente, alle associazioni che si sono messe a disposizione della popolazione nel delicatissimo periodo dell’emergenza Coronavirus.

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