05/06/2019

Cronaca

Castellamonte: installata una targa non autorizzata in piazza Pertini. I vigili la rimuovono. E’ polemica

Castellamonte

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Il progetto si chiama “Memoria Viva” ed è promosso dal Club Turati di Castellamonte: la scorsa domenica 2 giugno, giornata nella quale si è celebrata la Festa della Repubblica, il club ha deposto un mazzo di fiori e issato la bandiera tricolore nella piazza che 15 anni fa l’ex sindaco e senatore Eugenio Bozzello aveva intitolato all’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini. Nel punto in cui la targa era stata collocata durante la cerimonia di intitolazione è sparita da tempo e un privato cittadino ha apposto una targa provvisoria che è stata subito rimossa dalla polizia municipale su disposizione del sindaco di Castellamonte Pasquale Mazza. Un gesto che l’Amministrazione comunale avrebbe considerato un atto vandalico e che ha innescato una vivace polemica.

I promotori dell’iniziativa non si spiegano un tale rigido atteggiamento da parte dell’Amministrazione comunale e in una nota ricostruiscono quanto è accaduto: “E’ successo che il 2 giugno il professor Enrico Cuccodoro (nella foto) docente di Diritto Costituzionale e Coordinatore dell’Osservatorio nazionale Sandro e Carla Pertini, ospite del progetto La Memoria Viva e nell’ambito di una serie di incontri in Piemonte e Valle d’Aosta, fra i quali l’incontro con gli alunni della scuola media Cresto di Castellamonte, abbia voluto omaggiare con un mazzo di fiori la piazza dedicata proprio a Castellamonte a Sandro Pertini. Un omaggio privato, un rito che il professor Cuccodoro compie ogni anno, ovunque si trovi, omaggiando la figura del partigiano, Padre costituente e Presidente nel luogo più vicino a lui dedicato. Una piazza quella di Castellamonte nella quale c’è una palina vuota, senza targa, e sulla quale un cittadino ha incollato per l’occasione un foglio di carta con la scritta “Piazza Sandro Pertini”, per evitare che il mazzo di fiori fosse depositato in un palo senza nome”.

A Palazzo Antonelli l’iniziativa non è piaciuta anche perché non sarebbe stata condivisa. Il sindaco Pasquale Mazza punta il dito sul fatto che la targa provvisoria era brutta e non autorizzata. A suo giudizio regole e protocolli vanno rispettati. A suo dire che la targa in ceramica recante il nome di Sandro Pertini avrebbe dovuta essere installata nella piazza a lui dedicata domenica 2 maggio ma il Club avrebbe rifiutato. E per chiudere il primo cittadino assicura che la targa sarà apposta nella piazza nel corso di una cerimonia ufficiale. Punto.

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