
Castellamonte, addio al commendatore luogotenente Silvio Galasso Poletto: aveva 80 anni
Ci sono persone che, quando se ne vanno, lasciano dietro di sé molto più di un ricordo. Lasciano il segno di una vita vissuta con serietà, dedizione e senso del dovere. È il caso del commendatore luogotenente Silvio Galasso Poletto, scomparso all’età di 80 anni, la cui morte ha suscitato profonda commozione a Filia, frazione di Castellamonte, e tra quanti lo avevano conosciuto e stimato.
Per molti anni il suo nome è stato legato all’Arma dei Carabinieri, alla quale aveva dedicato una parte importante della propria vita. Un impegno che aveva affrontato con discrezione e rigore e che gli aveva fatto guadagnare rispetto e considerazione. Ma dietro l’uniforme c’era soprattutto l’uomo, il marito, il padre e il nonno, punto di riferimento per la sua famiglia.
A piangerlo sono la moglie Paola, i figli Valentina ed Emanuele e i nipoti Emma e Pietro, ai quali era profondamente legato.
In queste ore sono tanti i pensieri rivolti a una figura che ha attraversato una lunga stagione della vita della comunità, lasciando il ricordo di una persona composta, presente e fedele ai valori nei quali aveva sempre creduto.
Il Santo Rosario sarà recitato venerdì 28 agosto alle 20 nella chiesa di Filia. I funerali si svolgeranno sabato 29 agosto alle 10 nella chiesa parrocchiale di Castellamonte. Dopo la funzione religiosa, Silvio Galasso Poletto sarà accompagnato al cimitero locale con un corteo a piedi.
La famiglia ha rivolto un particolare ringraziamento al dottor Pietro Scala e a Mara Ghiardi per la vicinanza e le cure prestate. Nel manifesto funebre è stato inoltre espresso il desiderio di non ricevere fiori: chi vorrà ricordare Silvio potrà destinare un’offerta all’Associazione Italiana Ricerca Alzheimer (Airalzh).
A Filia e a Castellamonte resta così il vuoto lasciato da un uomo che ha servito lo Stato e che, prima ancora dei gradi e delle onorificenze, ha costruito il proprio percorso attraverso i legami, gli affetti e il rispetto conquistato giorno dopo giorno.
E forse è proprio questo il ricordo più importante che rimane: quello di una presenza che, anche dopo l’ultimo saluto, continuerà a vivere nella memoria della sua famiglia e di chi gli ha voluto bene.