
Ceres, maxi blitz antidroga carabinieri partito da Sassari: perquisizioni anche nelle Valli di Lanzo, 16 arresti e 45 indagati
Un’operazione antidroga partita all’alba dalla Sardegna ha raggiunto anche le Valli di Lanzo. Nella mattinata di mercoledì 26 agosto, i carabinieri hanno eseguito una serie di perquisizioni in diverse città italiane, tra cui Torino e Ceres, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Sassari che conta complessivamente 16 arresti e 45 persone indagate.
Il fulcro dell’indagine è il centro storico di Sassari, dove, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe operato un gruppo dedito in maniera continuativa allo spaccio di eroina e cocaina e, in misura minore, di marijuana.
L’attività investigativa, avviata nel gennaio 2023 e coordinata dai pubblici ministeri Giovanni Porcheddu e Giovanni Dore, è stata condotta dalla sezione operativa del Norm della Compagnia dei carabinieri di Sassari. Gli investigatori avrebbero ricostruito una rete strutturata, capace di rifornire acquirenti provenienti da diverse zone della provincia e di controllare l’attività di spaccio attraverso vedette, pusher locali e, secondo l’accusa, anche minacce e violenze.
Le contestazioni riguardano, a vario titolo, lo spaccio di sostanze stupefacenti, con le aggravanti dell’ingente quantitativo e della vendita avvenuta anche nelle vicinanze di istituti scolastici.
L’inchiesta avrebbe consentito di individuare anche i canali utilizzati per trasportare la droga in Sardegna. Tra questi figurerebbe il ricorso a cosiddetti ovulatori, corrieri che ingeriscono involucri contenenti stupefacente, oltre a persone provenienti da diverse città italiane, fra cui Roma, Napoli, Torino, Milano e Padova.
Videosorveglianza, intercettazioni telefoniche e telematiche, servizi di osservazione e pedinamenti avrebbero permesso di documentare migliaia di cessioni, con un giro d’affari stimato dagli investigatori in circa un milione di euro. Nel corso delle indagini sono stati inoltre sequestrati oltre 2,5 chili di cocaina, 2,5 chili di eroina e circa mezzo chilo di marijuana.
Contestualmente alle misure cautelari sono stati notificati 45 avvisi di conclusione delle indagini preliminari. Circa trenta le perquisizioni eseguite tra Sassari, Barcellona Pozzo di Gotto, Torino, Reggio Emilia, Ceres, Selargius, Foggia, Vigodarzere, San Macario di Samarate e Rovigo.
Il coinvolgimento di Ceres porta così la maxi inchiesta direttamente nelle Valli di Lanzo. Al momento non sono stati diffusi ulteriori particolari sull’identità delle persone interessate dalla perquisizione nel Comune né sull’esito degli accertamenti effettuati sul posto.
Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.