Caselle: al testimone di giustizia Mauro Esposito il “Premio della legalità” per aver combattuto la mafia

01/07/2020

CONDIVIDI

Questa la motivazione dell'assegnazione del premio: "Mauro Esposito è stato capace di opporsi con tenacia e coraggio alla 'ndrangheta anche a rischio della propria vita e di quella dei suoi cari"

Il coraggio, sia pure nella disperazione, è stato l’elemento che ha caratterizzato la vita dell’architetto di Caselle Mauro Esposito che il prossimo 19 luglio riceverà il “Premio Nazionale della Legalità”, giunto alla terza edizione, per aver svelato, grazie alla sua preziosa testimonianza, la presenza attiva della criminalità organizzata in Val di Susa. Mauro Esposito ha rischiato di perdere tutto ciò che aveva costruito in tanti anni di onorata carriera professionale: lo studio nella quale lavorano architetti e ingegneri, il suo patrimonio personale e anche la vita.

Il riconoscimento costituisce un gesto simbolico carico di un grande significato; che essere testimoni di giustizia non rappresenta soltanto un atto di estremo coraggio ma anche un atto di civiltà. Nei prossimi giorni il premio “19 luglio 1992, Terra Viva, dalla parte della legalità”, istituito nel 2018, sarà consegnato nelle mani del professionista canavesano a Quarto, un comune che sorge a nord di Napoli, in occasione della cerimonia commemorativa della strage di via D’Amelio a Palermo nella quel persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli uomini e donne della scorta.

Questa la motivazione dell’assegnazione del premio: “Mauro Esposito è stato capace di opporsi con tenacia e coraggio alla ‘ndrangheta anche a rischio della propria vita e di quella dei suoi cari”.

Oggi Mauro Esposito, in qualità di consigliere comunale a Caselle, continua a combattere la sua quotidiana battaglia a favore della legalità. Il professionista, autore di un libro intitolato “Le mie due guerre. Ho denunciato la ‘ndrangheta. Ho combattuto da solo. Ho vinto” sarà l’ospite d’onore nel corso della cerimonia organizzata dall’associazione campana in collaborazione con l’amministrazione Comunale di Quarto dedicata alla strage di Via D’Amelio, che fu successiva quella nella quale, un mese prima, persero la vita il giudice Giovani Falcone, la moglie Giuliana Morvillo e gli uomini della scorta.

Leggi anche

29/09/2020

Rivarolo: con il giuramento di fedeltà alla Repubblica i coniugi romeni Balasca sono cittadini italiani

“Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi dello […]

leggi tutto...

29/09/2020

Borgofranco: Matilde Peila trionfa tra gli Under 14 ai Campionati italiani Sport Equestri e conquista l’oro

Ancora un successo da incorniciare per la campionessa di equitazione Matilde Peila di Borgofranco d’Ivrea che, […]

leggi tutto...

29/09/2020

La Regione stanzia oltre 1 milione e 600 mila euro di contributi ai piemontesi per acquistare nuovi veicoli

Sarà emanato dopo la metà di ottobre il bando con il quale la Regione Piemonte stanzia […]

leggi tutto...
made with by dsweb.lab | Privacy Policy