Canavese: crack Asa, via libera del Ministero alla transazione. Verso la chiusura di una vicenda che dura da oltre 10 anni

09/06/2026

Dopo oltre un decennio di contenziosi, incertezze e pesanti ricadute sui bilanci degli enti locali, si avvicina il capitolo finale di una delle vicende più complesse della storia amministrativa del Canavese. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha infatti autorizzato formalmente la transazione relativa al caso Asa, compiendo quello che viene definito il passaggio decisivo verso la definitiva chiusura della procedura che coinvolge 52 Comuni del territorio.

Ad annunciarlo sono l’assessore del Comune di Rivarolo Canavese Alessia Cuffia, con delega ai Rapporti istituzionali (Regione – Stato – UE) – Infrastrutture e Trasporti – Fundraising e l’europarlamentare di Fratelli d’Italia-Ecr Giovanni Crosetto, che parlano di «un risultato di straordinaria importanza per il Canavese, frutto di un lungo e complesso lavoro istituzionale che ha visto coinvolti Ministero, Unione Europea, Regione Piemonte, commissari straordinari, sindaci e amministrazioni comunali».

Secondo Cuffia e Crosetto, l’autorizzazione ministeriale segna un momento storico per il territorio, consentendo di archiviare una vicenda che per anni ha rappresentato una fonte di forte preoccupazione per i conti pubblici e per la stabilità finanziaria dei Comuni coinvolti.

«Questa è una vittoria non soltanto per le istituzioni, ma soprattutto per i cittadini. Una vicenda nata da scelte e situazioni che hanno profondamente segnato il territorio e che, pur non essendo state causate dagli amministratori attuali, hanno imposto a tutti noi il dovere di trovare una soluzione responsabile e sostenibile» spiegano i due esponenti.

Cuffia e Crosetto sottolineano come la prosecuzione del contenzioso avrebbe potuto esporre gli enti locali a rischi ben più elevati, con possibili conseguenze sui bilanci comunali e sui servizi ai cittadini. Da qui la scelta di perseguire la strada dell’accordo transattivo, condivisa non soltanto dai Comuni e dagli organismi commissariali, ma anche dagli organi chiamati a rappresentare gli interessi dei creditori, che hanno riconosciuto l’elevato rischio derivante dal proseguimento della controversia.

Ora si apre la fase conclusiva della procedura. Nei prossimi giorni i 52 enti interessati dovranno dare attuazione agli impegni già approvati dai rispettivi consigli comunali, provvedendo alla liquidazione delle quote di competenza e all’emissione dei mandati di pagamento verso il Comune di Rivarolo Canavese, individuato come ente capofila dell’operazione.

Sarà infatti il Comune guidato dal sindaco Martino Zucco Chinà a raccogliere le risorse e a procedere al versamento unitario alla procedura. Entro il 30 giugno dovrà essere effettuato il pagamento della prima tranche da 8 milioni di euro, passaggio fondamentale che consentirà di attivare il contributo integrativo da un milione di euro previsto dalla Regione Piemonte grazie alla normativa approvata nei primi mesi dell’anno a sostegno dell’accordo.

Anche quest’ultima somma sarà trasferita al Comune di Rivarolo Canavese, che provvederà al versamento finale alla procedura, completando così una gestione unitaria delle operazioni.

Particolare riconoscenza viene espressa nei confronti del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del capo di gabinetto Federico Eichberg, del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, del Consiglio regionale, dei commissari straordinari Stefano Ambrosini e Marco Aiello, dei sindaci dei 52 Comuni coinvolti e dei numerosi tecnici e funzionari che hanno seguito una procedura definita tra le più delicate degli ultimi anni.

Un ringraziamento speciale viene inoltre rivolto al sindaco di Pertusio Giuseppe Damini per il contributo giuridico fornito e alla struttura amministrativa del Comune di Rivarolo Canavese, in particolare al segretario comunale Paolo De Vecchi e alla responsabile del settore finanziario Maria Rivetto, chiamati a gestire gli ultimi passaggi necessari alla definitiva conclusione della vicenda.

«Oggi non vince un singolo Comune, una parte politica o un’amministrazione. Oggi vince il Canavese. Vince la responsabilità amministrativa, vince la collaborazione tra istituzioni e vince la volontà di mettere al primo posto l’interesse dei cittadini» concludono Alessia Cuffia e Giovanni Crosetto.

Dopo anni di incertezza, si apre così la strada verso la definitiva chiusura di una delle pagine più difficili e controverse della recente storia amministrativa canavesana.

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