
Caluso, furti al cimitero e nella frazione di Arè: cresce l’amarezza e l’indignazione tra i residenti
Cresce la preoccupazione a Caluso e nella frazione di Arè per una serie di episodi che nelle ultime settimane hanno colpito luoghi particolarmente sensibili per la comunità. Da circa un mese, infatti, all’interno del cimitero comunale si stanno verificando ripetuti furti che hanno suscitato indignazione e sconcerto tra i cittadini.
Nel mirino dei responsabili sono finiti soprattutto i portavasi metallici delle tombe interrate e i mazzi di fiori freschi lasciati dai familiari in ricordo dei propri cari. Un fenomeno che, pur avendo un valore economico limitato, assume un peso ben diverso sotto il profilo umano e simbolico, andando a colpire luoghi della memoria e degli affetti.
Episodi analoghi si sono verificati anche nella vicina frazione di Arè. Sul sagrato della chiesa parrocchiale, in occasione di recenti funerali, sono infatti scomparsi due supporti metallici utilizzati per l’affissione dei manifesti funebri, appartenenti a diverse agenzie del settore. Per questo episodio è già stata presentata una denuncia ai carabinieri della stazione di Caluso.
Le indagini sono in corso, ma al momento gli investigatori mantengono il massimo riserbo. A rendere più complessa l’attività di accertamento è soprattutto l’assenza di sistemi di videosorveglianza nelle aree interessate dai furti. Tra le ipotesi prese in considerazione dagli inquirenti vi è anche quella di atti vandalici o bravate compiute da giovani, più che l’azione di gruppi criminali organizzati.
Il cimitero comunale, aperto al pubblico fino alle ore 19 durante il periodo estivo, dispone di un servizio di custodia e manutenzione ordinaria, ma non di una sorveglianza continuativa che possa garantire un controllo costante dell’area.
Gli episodi assumono un significato ancora più amaro alla luce dei recenti interventi di riqualificazione promossi dall’amministrazione comunale. Negli ultimi anni il camposanto è stato interessato da lavori per circa 200 mila euro che hanno consentito il rifacimento dei vialetti, l’installazione di nuove fontanelle, la risoluzione di alcune criticità legate alla rete idrica e la realizzazione del nuovo “Giardino dei Ricordi”, spazio dedicato alla dispersione delle ceneri situato accanto all’area storica delle religiose di Maria Ausiliatrice.
Investimenti pensati per restituire decoro e funzionalità a un luogo particolarmente caro alla comunità, oggi però messo in discussione da comportamenti che offendono non soltanto il patrimonio pubblico, ma anche il rispetto dovuto ai defunti e ai loro familiari.
Tra i residenti cresce così la richiesta di maggiori controlli e di strumenti di prevenzione che possano arginare un fenomeno percepito come particolarmente grave proprio perché colpisce luoghi che dovrebbero rimanere inviolabili.