Blackout elettrico a Ceresole: l’Enel rimborsa 417 utenti. Il vicesindaco: “Penalizzati i residenti”

24/07/2020

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Mauro Durbano: "Nei giorni dei disservizi in paese era presente una cinquantina di persone. Sono stati rimborsati utenti non presenti e non utilizzavano l'energia. Chi vive tutti i giorni la montagna, oltre al pesante danno subito, deve subire anche la beffa di vedersi assegnato un piccolo bonus"

Il blackout elettrico che ha colpito il centro abitato di Ceresole Reale lo scorso anno e il rifiuto di Enel Distribuzione di indennizzare i residenti per i disagi subiti continua a tenere banco. Nei giorni scorsi la Società elettrica ha affermato di aver rimborsato 417 utenti. Il caso è finito in Parlamento e ha suscitato l’indignazione e l’interessamento del gruppo consigliare della Lega. Mauro Durbano, vicesindaco del Comune di Ceresole Reale affida a un comunicato la propria versione dei fatti e lamenta come i territori montani rimangano sempre emarginati: “Quanto dichiarato da Enel Distribuzione a giustificazione del rifiuto di ristorare i gravi danni gli che utenti hanno subito è ancor più stucchevole del rifiuto stesso. Tale risposta dimostra tutta la lontananza dell’azienda dal territorio e dalla realtà montana. Si parla di 417 utenti rimborsati: ebbene, nei giorni dei disservizi a Ceresole era presente una cinquantina di persone.

Sono stati rimborsati utenti che non erano in paese e non hanno subito alcun danno perché non utilizzavano d’energia elettrica, mentre, chi la montagna la vive davvero tutto l’anno, oltre al pesante danno di alcune migliaia di euro, deve subire anche la beffa di un rimborso di 50 euro e viene equiparato a chi non ha subito danni e con stupore si vede assegnato un piccolo bonus. Questo è l’ennesimo ridicolo episodio che ci dimostra come i territori montani e i loro ‘veri’ abitanti non siano minimamente tutelati”.

Nella nota il vicesindaco spiega come nei giorni del blackout, tra un generatore che si rompeva e altro che finiva il gasolio, chi era presente in paese ha aiutato le squadre di Enel Distribuzione che tentavano riportate l’elettricità, dimostrando la massima collaborazione per risolvere il problema.

“Dispiace sinceramente vedere che un colosso come la ditta in questione rifiuti ostinatamente di ristorare i danni, come se non ci fosse mai alcun responsabile per i fatti accaduti – continua l’amministratore -. L’auspicio è quello che si possano trovare gli strumenti per garantire a chi la montagna la vive davvero di essere tutelato, così da mettere veramente in pratica i nobili intenti che spesso si sentono di valorizzare e tutelare le terre alte.

Un doveroso ringraziamento va a tutti gli esponenti politici regionali, in particolare al consigliere Mauro Fava e al vicepresidente Fabio Carosso che hanno scritto direttamente ad Enel Distribuzione per avere chiarimenti, e nazionali, in particolare all’onorevole Augusta Montaruli che ha presentato un’interrogazione parlamentare, i quali si sono interessati alla nostra battaglia e ci hanno garantito la loro vicinanza per il suo prosieguo. Perché mai ci stancheremo di lottare perché i territori montani vengano rispettati”.

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