
IVREA – Porchietto: «Il Piemonte vuole guidare l’innovazione restando al fianco delle imprese».
«Il futuro dell’impresa si costruisce oggi». È da questa convinzione che Claudia Porchietto, sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte, legge il confronto andato in scena all’Officina H di Ivrea in occasione dell’Assemblea pubblica di Confindustria Canavese, dedicata quest’anno al rapporto tra uomo, intelligenza artificiale e trasformazione tecnologica.
Per Porchietto, l’appuntamento eporediese ha rappresentato soprattutto l’occasione per mettere a fuoco le sfide che attendono il sistema produttivo piemontese e canavesano, chiamato a confrontarsi con un cambiamento che non riguarda soltanto le tecnologie, ma anche le competenze, l’organizzazione del lavoro e la capacità delle imprese di affrontare mercati sempre più complessi.
«All’Officina H abbiamo parlato di intelligenza artificiale, innovazione e delle sfide che attendono il nostro sistema produttivo – sottolinea Porchietto –. Il Piemonte vuole essere protagonista dell’innovazione, al fianco delle imprese, investendo su competenze, tecnologia e persone».
Un passaggio che, nelle parole della sottosegretaria regionale, lega direttamente la competitività del territorio alla capacità di accompagnare le aziende nella transizione tecnologica, senza perdere di vista il capitale umano e la formazione.
L’assemblea ha coinciso anche con un momento importante per Confindustria Canavese: il passaggio di presidenza da Paolo Conta ad Augusto Geminiani, chiamato a guidare l’associazione nel quadriennio 2026-2030.
«A Paolo Conta va il mio ringraziamento per il lavoro svolto – aggiunge Porchietto – e ad Augusto Geminiani l’augurio di buon lavoro alla guida dell’Associazione».
Per la rappresentante della Regione, dunque, la sfida dei prossimi anni sarà quella di trasformare innovazione e intelligenza artificiale in strumenti capaci di rafforzare il tessuto produttivo e creare nuove opportunità, mantenendo un rapporto stretto tra istituzioni e imprese.
Un messaggio che parte proprio da Ivrea, città simbolo della cultura industriale e dell’innovazione, e guarda a un Piemonte che intende competere investendo contemporaneamente in tecnologia, professionalità e persone.