
PIEMONTE – Agricoltura in affanno: Coldiretti Torino chiede aiuti urgenti alla Regione Piemonte
Costi di produzione elevati, difficoltà di mercato, siccità e conseguenze sempre più pesanti dei cambiamenti climatici. Coldiretti Torino, che rappresenta oltre 11 mila imprese agricole, lancia l’allarme sulla tenuta del comparto e chiede alla Regione Piemonte un pacchetto di interventi straordinari per sostenere le aziende.
«È a rischio il reddito delle imprese con l’attuale situazione di mercato, i costi di produzione alle stelle e i cambiamenti climatici», sottolinea il presidente provinciale Bruno Mecca Cici, indicando una serie di priorità sulle quali, secondo l’organizzazione, occorre intervenire rapidamente.
Tra le principali criticità figurano i costi energetici e il caro carburante, che incidono direttamente sulle spese di produzione. Coldiretti sollecita quindi misure regionali specifiche capaci di alleggerire il peso sostenuto dalle aziende.
Altro nodo è quello della sostenibilità ambientale. L’organizzazione agricola sostiene la necessità di proseguire il percorso di riduzione dell’impatto ambientale, ma chiede che nuovi vincoli e adempimenti non si traducano in ulteriori costi o in una diminuzione della redditività.
Particolare attenzione viene riservata alla gestione dell’acqua. Dopo la forte siccità registrata durante l’estate, Coldiretti considera urgente predisporre un piano per gli invasi, in modo da aumentare la capacità di raccogliere e conservare l’acqua piovana. La federazione segnala inoltre che, secondo le informazioni a sua disposizione, non sarebbero ancora stati compiuti passi ufficiali verso il Ministero per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Le richieste riguardano anche l’accesso al credito e il sostegno alle filiere. Coldiretti propone di contenere gli oneri finanziari e, dove necessario, consentire una maggiore dilazione dei rimborsi, destinando inoltre risorse, comprese quelle del Pnrr, a progetti capaci di coinvolgere direttamente le imprese agricole piemontesi.
Infine, l’organizzazione torna a chiedere interventi contro le pratiche commerciali sleali e maggiori tutele nei rapporti con la grande distribuzione. L’obiettivo, secondo Coldiretti Torino, è evitare che l’attuale fase di difficoltà comprometta la tenuta economica delle aziende e dell’intero sistema locale del cibo.