
LEINÌ – Inseguimento all’alba e maxi operazione della Polizia: smantellata la banda dei furti agli anziani
Tre pattuglie della Polizia, un’auto in fuga e un inseguimento tra via Leopardi e via Settimo. È iniziata così, alle prime luci dell’alba di venerdì 2 ottobre, la fase conclusiva di un’operazione che ha portato all’esecuzione di cinque misure cautelari nell’ambito di un’indagine della Squadra Mobile di Torino, coordinata dalla Procura, su una banda ritenuta dedita ai furti nelle abitazioni e alle truffe ai danni di persone anziane.
L’operazione, eseguita con l’impiego di numerosi equipaggi della Polizia di Stato, ha portato all’esecuzione simultanea di tre misure di custodia cautelare in carcere per l’ipotesi di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione, oltre a due obblighi di dimora nel Comune di residenza per ulteriori episodi contestati.
I tre destinatari della custodia cautelare erano già stati arrestati in flagranza circa un anno fa per un furto in abitazione ai danni di una persona anziana. Proprio da quell’intervento erano partiti gli approfondimenti investigativi che, secondo la Polizia, hanno consentito di ricostruire la rete di rapporti, l’organizzazione interna e il presunto modus operandi del gruppo.
Tra le tecniche utilizzate dagli indagati figurerebbe quella del finto tecnico del gas: presentandosi con una falsa qualifica professionale, gli uomini sarebbero riusciti a entrare nelle abitazioni delle vittime e, una volta conquistata la loro fiducia, a sottrarre denaro e oggetti preziosi.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo avrebbe avuto una struttura organizzata, con ruoli definiti, basi logistiche per nascondere le auto utilizzate nei colpi e l’impiego di targhe clonate. Gli investigatori contestano inoltre una continuità nelle modalità operative e nei sistemi di comunicazione, oltre alla capacità di reinvestire i proventi dei furti in beni mobili e immobili.
Parallelamente all’operazione, il Questore di Torino ha chiesto e ottenuto dal Tribunale, sezione Misure di prevenzione, un decreto di sequestro per un valore complessivo di circa un milione di euro.
Il provvedimento ha riguardato quattro unità immobiliari, quattro autovetture, tre motocicli, 100 mila euro in contanti, quattro orologi di pregio e diversi gioielli in oro.
L’intervento visto all’alba a Leinì rientrava dunque nel dispositivo messo in campo per l’esecuzione delle misure. Le contestazioni dovranno ora essere vagliate nelle successive fasi del procedimento giudiziario.