
CHIVASSO – Pass disabili usati senza diritto, controlli al mercato cittadino: tre automobilisti nei guai
C’era chi utilizzava un contrassegno scaduto, chi aveva parcheggiato nello spazio riservato senza avere a bordo il familiare titolare del pass e persino chi continuava ad esporre il contrassegno appartenuto a un parente deceduto. Sono le irregolarità individuate dalla polizia locale di Chivasso durante i controlli effettuati in occasione del Gran Mercato di mercoledì 23 settembre, con particolare attenzione all’utilizzo dei pass destinati alle persone con disabilità.
Gli agenti, coordinati dal comandante Marco Lauria, hanno effettuato una serie di verifiche sulle vetture parcheggiate in piazza d’Armi. In un primo caso è stato individuato un contrassegno scaduto utilizzato da una persona residente a Brandizzo.
Un automobilista di Ivrea, invece, aveva lasciato la propria vettura sulle strisce gialle esponendo il contrassegno intestato a un familiare che, al momento del controllo, non era con lui. Per il conducente sono scattati una sanzione da 168 euro e la decurtazione di sei punti dalla patente.
E ancora: un automobilista di Casalborgone utilizzava ancora il pass appartenuto a un familiare deceduto, ritenendo che il documento potesse continuare a essere utilizzato fino alla naturale scadenza quinquennale. Anche in questo caso sono state applicate la multa da 168 euro e la perdita di sei punti dalla patente.
Il contrassegno per persone con disabilità è infatti strettamente personale: consente al titolare con capacità di deambulazione ridotta o non vedente di usufruire delle agevolazioni previste per circolazione e sosta, ma non può essere utilizzato da altre persone quando il beneficiario non è presente. Viene rilasciato sulla base della prevista certificazione sanitaria e deve essere restituito al Comune alla scadenza, in caso di perdita dei requisiti o alla morte del titolare.
Il pass permette, tra l’altro, di utilizzare gli stalli riservati e beneficiare delle ulteriori agevolazioni previste dalla normativa. L’uso improprio può comportare sanzioni e il ritiro del contrassegno, mentre nei casi di falsificazione o contraffazione possono configurarsi conseguenze anche di carattere penale.
I controlli della polizia locale puntano soprattutto a tutelare chi di quegli spazi ha realmente bisogno: occupare uno stallo riservato utilizzando senza diritto un contrassegno significa sottrarre un servizio a una persona con effettive difficoltà di mobilità.