
CORIO/CHIALAMBERTO – Cercatori di funghi in difficoltà nei boschi: tre persone soccorse in pochi giorni
Con l’arrivo del periodo più favorevole alla raccolta dei funghi aumentano le presenze nei boschi e, insieme a queste, anche gli interventi dei soccorritori. Negli ultimi giorni due operazioni tra il Canavese e le Valli di Lanzo hanno coinvolto tre cercatori: due anziani coniugi che avevano perso l’orientamento e un cinquantenne precipitato per oltre venti metri in un canalone.
L’ultimo episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri, giovedì 24 settembre, nei boschi di frazione Ritornato, a Corio. Una coppia di anziani, impegnata nella ricerca di funghi, non è più riuscita a ritrovare la strada per rientrare.
Dopo l’allarme si è attivata la macchina dei soccorsi. Sono intervenuti i vigili del fuoco, con il nucleo Speleo Alpino Fluviale del comando provinciale e la squadra di Nole, insieme all’elicottero Drago. Marito e moglie sono stati individuati dall’alto e successivamente recuperati dall’equipaggio dell’elicottero con l’utilizzo del verricello. Entrambi erano fortunatamente in buone condizioni di salute.
Ben più grave quanto accaduto domenica scorsa nei boschi di Chialamberto. Un cercatore di funghi di 50 anni, residente a Ciriè, è scivolato nella zona sopra località Balmavenera, precipitando per oltre venti metri all’interno di un canalone.
Nonostante le fratture riportate agli arti inferiori, l’uomo è riuscito a utilizzare il telefono cellulare e a chiedere aiuto. Determinante è stata la geolocalizzazione dello smartphone, che ha permesso ai tecnici del Soccorso Alpino di restringere l’area delle ricerche e raggiungere il punto dell’incidente.
L’intervento si è rivelato particolarmente complesso. Per arrivare fino al ferito, i soccorritori hanno dovuto calarsi con le corde per circa 80 metri lungo il pendio. Le operazioni sono durate complessivamente tre ore, al termine delle quali il cinquantenne è stato recuperato e successivamente trasportato all’ospedale di Ciriè.
Due episodi conclusi senza conseguenze ancora più gravi, ma che confermano le insidie della montagna e dei boschi anche durante una semplice uscita alla ricerca di funghi. Orientamento, calzature adeguate, telefono carico e comunicazione dell’itinerario prima della partenza possono diventare elementi preziosi quando una giornata nei boschi si trasforma improvvisamente in un’emergenza.