
Ivrea, ennesimo incendio in carcere, evacuata una sezione: tre agenti intossicati dal fumo
Fiamme, fumo e un’intera sezione evacuata nel cuore della notte. È quanto accaduto tra domenica 23 e lunedì 24 agosto 2026 alla Casa circondariale di Ivrea, dove due detenuti stranieri, ristretti al terzo piano dell’istituto, avrebbero appiccato un incendio all’interno della propria camera detentiva dando fuoco ai materassi, per poi barricarsi nel bagno.
L’episodio si è verificato intorno a mezzanotte al terzo piano del carcere. Il violento sviluppo del fumo ha reso necessario evacuare l’intera sezione e trasferire temporaneamente i detenuti nei cortili destinati al passeggio. A rendere noto l’accaduto è l’Osapp, Organizzazione sindacale autonoma della Polizia Penitenziaria.
Il personale è intervenuto per spegnere le fiamme e raggiungere i due detenuti che si erano chiusi nel bagno. Una volta riportata la situazione sotto controllo, entrambi sono stati accompagnati in infermeria per gli accertamenti sanitari.
Durante le operazioni tre agenti di Polizia Penitenziaria sono rimasti intossicati dal fumo e hanno dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale di Ivrea. Dopo gli accertamenti sono stati dimessi con una prognosi di cinque giorni ciascuno. Controlli sanitari sono stati effettuati anche sui detenuti che avevano accusato problemi respiratori.
L’Osapp torna a denunciare una situazione particolarmente critica sul fronte degli organici e delle condizioni di lavoro. Il segretario generale Leo Beneduci evidenzia come il personale sia costretto ad affrontare emergenze di questo tipo in un contesto di grave carenza di agenti, con turni che, secondo il sindacato, arriverebbero in alcuni casi fino a 16 ore consecutive.
L’organizzazione sindacale ha già chiesto l’intervento del Visag del Provveditorato regionale e dello Spresal per verificare le condizioni di lavoro all’interno dell’istituto e la sostenibilità delle turnazioni.
Secondo l’Osapp, quanto avvenuto nella notte conferma la necessità di aumentare il personale, rendere più sostenibili i turni e garantire condizioni di servizio adeguate. Il sindacato sottolinea inoltre come l’intervento degli agenti abbia evitato conseguenze potenzialmente più gravi per il personale e per gli altri detenuti presenti nella sezione.