
Pediatria, l’Asl T04 sposta l’ambulatorio a Caluso: scatta la mobilitazione dei genitori a Strambino
La possibile chiusura dell’ambulatorio pediatrico di Strambino e il trasferimento del servizio a Caluso accendono la protesta delle famiglie. A partire dal 1° agosto, infatti, i bambini già seguiti dalla pediatra Conto, attualmente in carico alla dottoressa Pugnano, dovranno scegliere un nuovo medico attraverso i canali dell’Asl To4 e, qualora optassero per la dottoressa Giulia Tosoni, dovranno fare riferimento al nuovo ambulatorio di Caluso. Una prospettiva che ha immediatamente suscitato la preoccupazione di numerosi genitori. Nei giorni scorsi si è già svolto un incontro con la sindaca Sonia Cambursano e l’Amministrazione comunale, mentre è in fase di avvio una raccolta firme per chiedere il mantenimento del servizio sul territorio.
«È importante precisare che questa iniziativa non è rivolta nei confronti della dottoressa Tosoni, la cui professionalità e competenza non sono messe in discussione – spiegano i genitori –. La questione riguarda esclusivamente la scelta organizzativa dell’Asl di collocare il servizio a Caluso, con i conseguenti disagi per molte famiglie del territorio. Per tanti genitori, soprattutto per chi non dispone di un mezzo di trasporto proprio, raggiungere Caluso con un bambino malato rappresenta un disagio concreto. L’obiettivo della nostra iniziativa è chiedere all’Asl di garantire un servizio pediatrico di prossimità, realmente accessibile e rispondente ai bisogni delle famiglie del territorio. Difendere un servizio sanitario di prossimità significa tutelare il diritto alla salute dei nostri bambini e l’interesse dell’intera comunità».
Sulla vicenda è intervenuta anche la sindaca Sonia Cambursano, che attraverso i social ha espresso la propria contrarietà al trasferimento del servizio. «Il servizio di pediatria dell’Asl To4 è un importante presidio territoriale, soprattutto in una realtà come il Comune di Strambino, che raccoglie un bacino di oltre 12 mila persone, molte delle quali nella fascia d’età 0-14 anni. Come sindaci e sindache dello Strambinese, non appena siamo venuti a conoscenza dell’intenzione di chiudere il presidio esistente e trasferire il servizio a Caluso, abbiamo contattato l’Asl To4, con la quale è già aperto un dialogo per ripristinare il servizio. Va ricordato che il presidio Asl di Strambino ospita anche il centro vaccinale, che sul territorio è presente un importante polo scolastico e che molti genitori privi di automobile avrebbero serie difficoltà a raggiungere la Casa della Salute di Caluso».
La prima cittadina auspica che il confronto con l’azienda sanitaria possa portare a una soluzione positiva. «Ringrazio le mamme che mi hanno coinvolta fin da subito. Il dialogo è aperto e mi auguro che possa consentire la riapertura del servizio nel più breve tempo possibile. Non possiamo ignorare le specificità dei territori, penalizzando i centri meno urbanizzati. Vivere in provincia non deve diventare un ostacolo all’accesso ai servizi di medicina territoriale, altrimenti il rischio è quello di accelerare lo spopolamento delle aree interne. È compito della politica contrastare questa tendenza e tutelare soprattutto le fasce più fragili della popolazione».