
Più acqua alle campagne del Canavese: accordo tra Coldiretti Torino e Iren per garantire l’irrigazione
Una gestione più regolare delle risorse idriche per assicurare l’irrigazione delle campagne canavesane proprio nel periodo più delicato per le coltivazioni. È il risultato dell’intesa raggiunta tra Coldiretti Torino e Iren Energia, che consentirà di garantire un rilascio costante dell’acqua dalla diga di Ceresole Reale a favore dei consorzi irrigui che prelevano lungo l’asta del torrente Orco.
L’accordo è maturato al termine di un confronto tra l’organizzazione agricola e l’amministratore delegato di Iren Energia, Giuseppe Bergesio, e rappresenta una risposta concreta alle difficoltà emerse nelle ultime settimane, quando la gestione delle portate aveva evidenziato criticità legate all’andamento discontinuo dei flussi.
L’azienda energetica, che gestisce il sistema idroelettrico della Valle Orco, ha infatti modificato le modalità di rilascio dell’acqua necessaria alle coltivazioni, garantendo una maggiore regolarità nell’approvvigionamento e venendo incontro alle esigenze del mondo agricolo.
«Il problema – spiega il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – era rappresentato dall’andamento a picchi irregolari del flusso d’acqua che deve essere garantito alle prese dei canali irrigui del Comprensorio Orco. La quantità d’acqua necessaria all’irrigazione era disponibile, ma veniva rilasciata da Iren in maniera discontinua, seguendo i ritmi della produzione idroelettrica che, a loro volta, rispondono a logiche economiche e di mercato. Agli agricoltori, invece, serve una disponibilità costante. In questi giorni si verificava una situazione paradossale: prima arrivava troppa acqua e poi troppo poca».
L’intesa giunge in una fase particolarmente delicata per le aziende agricole del territorio. Le temperature eccezionalmente elevate delle ultime settimane e lo sviluppo anticipato delle colture hanno infatti fatto crescere il fabbisogno irriguo ben prima dell’inizio ufficiale dell’estate.
A rendere ancora più complessa la situazione contribuisce anche la progressiva riduzione delle riserve alimentate dallo scioglimento delle nevi in alta quota, ormai quasi completamente esaurite a causa del caldo anomalo registrato negli ultimi mesi.
Per questo Coldiretti Torino torna a chiedere alla Regione Piemonte e agli assessori all’Ambiente, Matteo Marnati, e all’Agricoltura, Paolo Bongioanni, interventi strutturali in grado di rafforzare la sicurezza idrica del territorio. Tra le priorità indicate figurano la realizzazione di piccoli invasi e il sostegno agli interventi di efficientamento delle reti irrigue, considerati strumenti indispensabili per affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici.
La soluzione individuata insieme a Iren permette di gestire l’emergenza immediata, ma per il mondo agricolo del Canavese la sfida resta quella di costruire un sistema di gestione dell’acqua più resiliente e capace di garantire, anche in futuro, la sostenibilità delle produzioni e la competitività delle aziende agricole del territorio.