
Paura alla rotonda di Ozegna: motociclista di Chivasso finisce nella scarpata per evitare un camion, è caccia ai testimoni
Attimi di grande apprensione nella tarda mattinata di martedì 16 giugno alla rotonda di Ozegna, all’incrocio tra la strada provinciale 222, che collega Castellamonte e Rivarolo Canavese, e la provinciale 53 in direzione San Giorgio Canavese. Un motociclista di 48 anni, residente a Chivasso, è rimasto gravemente ferito dopo essere uscito di strada mentre percorreva la rotatoria a bordo della sua Honda Cbr.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle forze dell’ordine, il centauro avrebbe compiuto una manovra improvvisa per evitare un camion proveniente da Castellamonte che, immettendosi nella rotatoria, non avrebbe rispettato la precedenza. Nel tentativo di scongiurare l’impatto con il mezzo pesante, il motociclista ha perso il controllo della moto, finendo nella scarpata a margine della carreggiata.
L’uomo, che in quel momento si stava recando al lavoro, ha riportato diverse fratture ed è stato soccorso dal personale del 118. Dopo le prime cure, è stato trasportato all’ospedale di Ivrea e successivamente trasferito al nosocomio di Chivasso, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. La prognosi è di circa novanta giorni.
Determinante si è rivelato l’intervento di un automobilista che viaggiava alle spalle della moto lungo la provinciale 53 e che, avendo assistito alla scena, ha immediatamente lanciato l’allarme al numero unico di emergenza 112.
Stando alle testimonianze raccolte, l’autista del camion si sarebbe inizialmente fermato per verificare quanto accaduto, salvo poi risalire sul mezzo e allontanarsi in direzione di Rivarolo Canavese.
Sulla dinamica dell’incidente stanno svolgendo accertamenti i carabinieri della stazione di Agliè. Un contributo importante alle indagini potrebbe arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nel territorio comunale di Ozegna.
Nel frattempo il motociclista, attraverso i militari dell’Arma, lancia un appello a chiunque abbia assistito all’incidente o sia in possesso di elementi utili per ricostruire con precisione quanto accaduto. Eventuali testimoni possono contattare direttamente la caserma dei carabinieri di Agliè, affinché ogni dettaglio possa contribuire a fare piena luce sulla vicenda. (Immagine di archivio).