
Asl T04 Ivrea, un nuovo microscopio ad alta tecnologia per l’Anatomia Patologica
Un importante investimento a favore della diagnostica e della cura dei pazienti, reso possibile dalla generosità del territorio. Mercoledì 10 giugno, nella sede dell’Anatomia Patologica del Poliambulatorio “Comunità” di via Ginzburg a Ivrea, è stato ufficialmente consegnato un microscopio ottico ad alta tecnologia destinato al servizio diretto dalla dottoressa Erika Comello.
La donazione porta la firma dell’Associazione Donna Oggi e Domani (ADOD) OdV, realtà che da anni collabora con l’ASL TO4 a sostegno della Breast Unit “Ovidio Paino”, coordinata dalla dottoressa Maria Rosa La Porta. Il progetto è stato finanziato grazie ai fondi raccolti attraverso il 5 per mille, le erogazioni liberali e numerose iniziative di solidarietà promosse dall’associazione.
Al raggiungimento di questo significativo traguardo hanno contribuito anche il Lions Club Caluso Canavese Sud-Est, l’associazione “Atleti al Tuo Fianco” e un centro di Rivarolo Canavese specializzato nel supporto estetico e nella cura della persona.
Alla cerimonia di consegna erano presenti la presidente dell’ADOD, dottoressa Silvia Bagnera, le volontarie dell’associazione e i rappresentanti delle realtà che hanno sostenuto l’iniziativa.
«Questa donazione rappresenta un esempio concreto di sinergia tra la nostra Azienda sanitaria e il territorio – sottolinea il direttore generale dell’ASL TO4, Luigi Vercellino –. Poter contare sul supporto costante di realtà come l’Associazione ADOD e dei partner che hanno sostenuto questo progetto ci consente di elevare ulteriormente gli standard della nostra attività diagnostica. A tutti i donatori va il più sincero ringraziamento, a nome della Direzione generale e dei professionisti interessati. Questo gesto testimonia anche il riconoscimento della qualità del lavoro svolto quotidianamente dalla nostra équipe».
Il microscopio rappresenta uno strumento fondamentale per l’attività dell’Anatomia Patologica. Attraverso l’analisi della morfologia cellulare, consente infatti di effettuare diagnosi istologiche sui tessuti e di supportare i percorsi di cura dei pazienti.
La nuova apparecchiatura, che si aggiunge alla strumentazione già presente nel servizio, assume un particolare valore simbolico per le donne e, in particolare, per coloro che affrontano il delicato percorso degli accertamenti legati alle patologie della mammella. Il suo utilizzo, tuttavia, sarà a beneficio di tutti gli utenti dell’ASL TO4 sottoposti a esami agobioptici.
Dal punto di vista tecnologico, il dispositivo è stato progettato per garantire immagini ad altissima precisione cromatica grazie a un sistema di illuminazione fredda e stabile, in grado di ridurre l’affaticamento visivo anche durante le lunghe sessioni di screening. L’ergonomia avanzata e i comandi simmetrici consentono inoltre agli operatori di mantenere una postura corretta e di lavorare con maggiore comfort e precisione.
Un esempio virtuoso di collaborazione tra sanità e associazionismo, capace di trasformare la solidarietà in strumenti concreti al servizio della salute e della qualità delle cure.