
Tragedia ferroviaria di Brandizzo, la Procura di Ivrea chiede il rinvio a giudizio per 21 persone e tre aziende
A quasi un anno di distanza dalla chiusura delle indagini, la Procura di Ivrea ha chiesto il rinvio a giudizio per 21 imputati e tre società nell’ambito dell’inchiesta sulla strage ferroviaria del 30 agosto 2023 che ha avuto luogo a Brandizzo, costata la vita a cinque operai della Sigifer impegnati in lavori di manutenzione sui binari.
L’atto segna un passaggio cruciale in uno dei procedimenti più delicati degli ultimi anni per il territorio piemontese. Le ipotesi di reato contestate sono omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario, accuse formulate al termine di una lunga e complessa attività investigativa coordinata dalla procuratrice capo Gabriella Viglione insieme alle Pm Valentina Bossi e Giulia Nicodemi.
Ora la parola passa al giudice dell’udienza preliminare, chiamato a fissare la data del procedimento e a definire l’organizzazione di un processo che si annuncia particolarmente articolato sia per il numero degli imputati sia per l’elevato numero di soggetti coinvolti.
Oltre ai 21 indagati e ai rispettivi difensori, sono infatti più di trenta le persone offese che potranno chiedere di costituirsi parte civile. Un elemento che impone una gestione logistica complessa. Proprio per questo il tribunale di Ivrea starebbe valutando la possibilità di collegare più aule attraverso sistemi di videoconferenza, soluzione già adottata in altri procedimenti di particolare rilievo e partecipazione.
Sembra invece definitivamente tramontata l’ipotesi di un trasferimento del processo a Torino. L’orientamento emerso sarebbe quello di mantenere la competenza territoriale a Ivrea, sede naturale del procedimento.
L’avvio del processo potrebbe avvenire già nel prossimo autunno. Sarà quella la sede nella quale si cercherà di ricostruire ruoli, procedure e responsabilità che portarono alla morte di Giuseppe Aversa, 49 anni, Kevin Laganà, 22 anni, Michael Zanera, 34 anni, Giuseppe Sorvillo, 43 anni, e Giuseppe Lombardo, 53 anni, travolti da un treno durante le attività di manutenzione lungo la linea ferroviaria.
Nell’inchiesta figurano anche tre società: Sigifer, azienda per la quale lavoravano i cinque operai; CLF – Costruzioni Linee Ferroviarie, titolare dell’appalto; e RFI – Rete Ferroviaria Italiana, committente dei lavori.
Il procedimento rappresenterà un passaggio decisivo per accertare eventuali responsabilità in una delle più gravi tragedie sul lavoro degli ultimi anni, un evento che ha lasciato un segno profondo nel territorio e acceso un dibattito nazionale sulla sicurezza nei cantieri ferroviari.
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